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Ragazzi professori?

Da qualche tempo sto sperimentando il recupero con la collaborazione dei compagni di classe. Si tratta di studenti che decidono di mettersi a disposizione di compagni che non hanno capito bene alcuni argomenti svolti e che sono andati male nelle verifiche scritte.

In questi casi non sono più gli adulti a trasferire contenuti: sono invece i compagni stessi a confrontarsi fra loro, scambiandosi punti di vista, ricostruendo problemi e collaborando per chiarire dubbi. Si cerca insomma di sfruttare le spiccate capacità dei giovani di trasmettere conoscenze ai propri coetanei.A me sembra che il metodo funzioni. Durante le interrogazioni gli studenti riescono ad esporre con più scioltezza e disinvoltura. Almeno nella maggioranza dei casi. E voi cosa ne pensate?  

7 pensieri riguardo “Ragazzi professori?

  1. è un’idea molto utile, in questo modo possono migliorare tutti: sia chi è andato male sia chi è andato bene, imparando a ripetere ad alta voce e quindi trovando un filo logico del discorso, perchè si è costretti a rivolgersi alla persona che si ha davanti…

    e poi è anche più stimolante perchè in questo modo non si è sempre sotto di una figura autoritaria, ma chi ti interroga è un tuo amico nella maggior parte dei casi

    Martina e Giulia, 2 b igea

  2. Esatto!
    E’ proprio questo lo spirito del lavoro. Mi sembra anche che si crei più solidarietà.
    Non va sottovalutato poi il fatto che si tratta di un modo per riconoscere un ruolo attivo allo studente bravo, che non è più solo il solito “secchione” 🙂

  3. Si anche io sono d’accordo.

    L’importante è che lo studente “bravo” insegni bene, inoltre serve partecipazione e collaborazione da parte dello studente che ha preso l’insufficienza (ovviamente ;-)).

    Ciao, Ratto 1A Igea
    ratto.2@hotmail.it

  4. è una cosa giusta..che permette allo studente che è andato male di recuperare…e a quello che è andato bene di ripassare l’argomento…tutto va a vantaggio di tutti…ottima idea prof!!!
    Nico 2A igea (di nuovo)

  5. ankio sn d’ accordo…in questo modo si stimolano i compagni andati bene ad aiutare quelli andati male, xkè cosi’ gli viene aumentato mezzo voto…e non solo: studiare con un amico è anche più facile xkè hai di fronte a te un tuo coetaneo che si suppone la pensi come te…. dovrebbero farlo tutte le prof…

  6. Sono conteta che condividiate l’efficacia di questo metodo. Tra l’altro quello che è interessante è che anche i ragazzi già bravi progrediscono con questo lavoro.
    Dover spiegare le cose a chi non le ha capite non è facile vero?
    Costringe a rielaborare, a spiegare trovando parole nuove, esempi, ecc.
    Comunque, se ne trovate i vantaggi, perchè non farlo sempre anche se non è proposto dagli insegnanti? Perchè non studiare insieme anche prima delle verifiche?

  7. oggi michael ha preso 7 (mi sembra) nel recupero di diritto e l’ ho aiutato io…. sono contento per lui che è andato bene (anche se io nn ho preso il mezzo voto in +, xkè anch’ io ero in recupero)….cmq è vero, meglio studiare assieme prima delle verifiche si capiscono tante cose in più….

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