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Perchè si deve studiare?

Credo che spesso voi dimentichiate perché siete lì, seduti su quei banchi, aspettando che passino le ore, sperando che non succeda nulla. Nulla di scolastico intendo dire: nessuna domanda, nessuna verifica, nessuna interrogazione… Come se foste lì per errore. O per far piacere a qualcun altro.

Quando qualche giorno fa ho chiesto “ma perché la scuola è diventata obbligatoria?” qualcuno mi ha risposto: “perché se no non verrebbe nessuno!” 😦

Allora ho pensato di darvi qualche “suggerimento” .

Studia…

q       perché la cultura ti permetterà di realizzare i tuoi sogni

q       perché senza studi avrai poca scelta nel mondo del lavoro

q       perché la cultura ti arricchisce

q       perché la cultura è una ricchezza che non perderai mai

q       perché la cultura ti aiuta a sostenere i tuoi argomenti nelle discussioni

q       perché senza un pezzo di carta oggi non farai nemmeno lo spazzino

q       perché senza cultura non ti costruirai un futuro professionale

q       perché solo con la cultura potrai dare un po’ di sicurezza ai tuoi figli

q       perchè se non lo fai poi te ne pentirai

q       perchè senza non sopravviverai in un mondo di sanguisughe

q       perchè la cultura ti renderà una persona libera di scegliere

q       perché la cultura ti permetterà di diventare un cittadino migliore

q       perché non può piacerti una persona ignorante

 Voi cosa ne pensate? Perchè studiate? Perchè non studiate?

Il dibattito è aperto 😉

59 pensieri riguardo “Perchè si deve studiare?

  1. bè io credo che per me valga il discorso della “costrizione” solo quando tratto con materie di cui non ho un particolare interesse, per esempio il francese! che secondo me non mi servirà mai a niente nella vita…
    credo piuttosto che studiare sia importante per riuscire anche a difendersi… perchè una persona riesce a farlo meglio se sa parlare ed è istruita rispetto a una che non ne è capace, perchè se non si è istruiti si ha più paura di sbagliare e quindi si preferisce rimanere in silenzio a volte.

    io studio soprattutto per questo, poi se porta anche vantaggi, ben venga!

  2. Peccato Giulia non ti piaccia il francese…sai che bello poter far un’esperienza di lavoro a Parigi oppure poter guardare tutti i canali satellitari in francese. Le lingue straniere ti aprono un mondo nuovo, perchè rinunciare?
    Bello il cagnolino 🙂

  3. ..prof..io studio..ma non vado..c’è..solo nella sua materia non vadoooo!! uffi..consigli??..mi servirebbero proprio…..c’è..io il diritto e l’economa politica, non le capisco proprio..o meglio, non capisco i concetti! Infatti rispondo sempre al contrario..=( Con economia aziendale, nella teoria, quando abbiamo parlato delle imprese sono stata benissimo! E invece in economia politica per niente..oppure anche in Diritto..uffi! Mi piacciono le sue materie, ma non riesco a capire perchè non le riesco a capire..vabbhè..arriverci prof..domani in teoria mi faccio interrogare sia in diritto che in economia..ma non credo che finirà affatto bene: mi agitooo! uffi..comunque, arriverci prof, a domani!

    Ilaria..

  4. Tranquilla Ilaria, la situazione non è affatto drammatica. Si tratta di non perdere la testa, di ragionare e non di fidarsi solo della memoria. Ma non ho dubbi: andrà bene vedrai 🙂 a domani

  5. Io devo essere sincero…
    Non è che proprio mi ammazzo di lavoro…xD
    Ma non vado male nella sua materia, mi basta stare attento in classe, e direi basta! xD
    Sarà perchè è la seconda volta che sento le stesse cose, ma non credo…lol

    Comunque a parer mio una volta che uno studente ha riscritto tutti gli schemi che lei fa alla lavagna, e durante l’ora stà VERAMENTE attento, e prima della verifica da una letta al libro, uno sguardo agli appunti…e credo che la sufficienza non sia difficile da prendere…lol

    P.s.: Spero di non prendere 2 nella prossima verifica, altrimenti mi rimangio quello che ho scritto…xD

  6. Nessuno vi chiede di ammazzarvi di lavoro… in fondo studenti in fin di vita se ne vedono ben pochi !! Certo se uno sta VERAMENTE attento in classe è già a buon punto. Quello che conta però non è prendere 6. Conta quello che saprete. In futuro intendo: tra un mese, tra un anno, per sempre 🙂
    Continua così Stefano, non mi deludere!

  7. Anche se non sono convinta che studiare proprio tutte le materie che sto facendo ora mi aiuteranno nella vita, io studio innanzitutto perchè riuscirò a difendermi meglio dal mondo che mi aspetta…ma anche perchè mi sento appagata per il mio impegno e per aver imparato qualcosa di nuovo quando prendo bei voti …
    Sono convinta comunque che per chi intraprenderà il corso mercurio, durante il quale non si farà francese, sc. della materia, sc. della natura (come diceva Giulia) sia poco utile fare quelle materia solo 2 anni, cioè impari solo le cose basilari che probabilmente (se non le sfrutterai con un lavoro) dimenticherai…

  8. “Aiuteranno nella vita” forse è eccessivo ma di sicuro nessuna sarà inutile. E’ vero che alcune materie, finendo nel biennio, possono insegnarvi “solo le cose basilari” ma spero veramente non dimenticherete tutto…altrimenti era meglio se imparavate a “fare la calza” 😉

  9. STUDIARE NE VA DEL NOSTRO FUTURO PROF IO SONO UNA RAGAZZA DI RIETI E FREQUENTA IL PRIMO ANNO DEL LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI HO UNA MEDIA DEL 7/8 E A ME PIACE STUDIARE SPERO CHE MI RISPONDERA’ CIAO DA SARA

    1. Ciao Sara, ti rispondo volentieri. Mi piace che ci siano studenti a cui piace la scuola e che sanno perché studiano. Purtroppo sono pochi e spesso quelli che ci sono si vergognano di dirlo, perché vengono guardati con sufficienza dai loro compagni. Bisogna invece ridare un senso alla cultura e apprezzarla perché è una dote importantissima. Una dote che ti renderà libera!
      Torna a trovarci e a dire la tua 🙂

    1. Forse non sei bravo proprio perché pensi non ti serva a nulla e ti sembra tutto inutile.
      Ma forse sei sempre in tempo a cambiare idea 😀

      1. ma io nn riesco a studià cioè trovo difficoltà sn impreparato tt mi sfottono quindi meglio lascià perdere

      2. Cosa vuol dire tutti ti sfottono? Intanto i tuoi compagni farebbero bene a pensar per loro, perché non credo siano tutti così preparati. Poi non devi scoraggiarti. Ci sarà una cosa che fai bene, ad esempio uno sport? Non sarai mica diventato bravo miracolosamente in un attimo? Ci vuole sempre fatica, sacrifici, sbagli prima di diventare dei campione. Succede a tutti. Non mollare!

      3. Capisco che a questo punto dell’anno i giochi sono fatti, ma se si perde una battaglia non è persa la guerra. Cerca di riflettere sugli errori che hai fatto e ricomincia con un po’ di entusiasmo, magari nella scuola giusta. Vedrai che troverai nuovi stimoli!

      4. Sono sicura che è così. Il fatto che tu abbia voluto chiacchierare con me di questo ti deve far riflettere sul fatto che non è vero che non interessa studiare. Evidentemente ti piacerebbe, ma non hai trovato la strada giusta per risolvere le tue difficoltà. Vedrai che se ne parli con qualcuno riuscirai a trovare il bandolo della matassa e a trovare le soddisfazioni che in realtà vorresti. Ti abbraccio

  10. Buon giorno,
    sono Francesca e frequento il 2 anno di liceo delle scienze umane.
    Ho un problema a scuola e penso che visto che lei è un prof mi può aiutare…
    Una mia prof, ci ha programmato una verifica per la settimana successiva.
    Ho tentato di incominciare a studiare prima, ma ogni volta che aprivo il libro mi saliva l’ansia e lo chiudevo.Così ho fatto fino ad un giorno prima della verifica,ritrovandomi con tantissime pagine da studiare per il giorno dopo. In conclusione mi è venuta una crisi emotiva con tanto di attacchi d’ansia. In questa materia ho la media del 5…non perchè non studio…ma perchè la mia prof pretende tanto e io ammetto di non avere un buon metodo per studiare…
    Oggi alla fine non sono andata a scuola perchè non avevo studiato…mi madre si è arrabbiata a morte, poichè quest’anno è gia successo una volta per un altra materia…
    Dico anche, che in due anni di liceo non ho mai saltato una verifica di scienze(la materia che dovevo studiare).
    Mia mamma ha incominciato ad assalirmi dicendo:” La prof penserà male visto che hai saltato la verifica!”
    E adesso lei è arrabbiata con me e io non so più cosa fare…
    Scusi se ho scritto qua ma non sapevo dove scrivere…
    Le chiedo gentilmente un parere da professore…
    Un saluto
    E tante grazie!
    (la prego non controlli gli errori grammaticali… :P)

    1. Carissima, è un po’ difficile parlare a nome di un altro. Quello che la prof. può pensare credo comunque dipenda dall’idea che ha di te , sulla base del tuo comportamento, impegno e correttezza dimostrati nel corso di tutto l’anno scolastico. Non penso che l’assenza di un giorno possa essere determinante. Ben ha fatto a non dire nulla in tua assenza naturalmente, qualunque fosse il suo pensiero.
      Il problema però, a pochi giorni dalla fine della scuola, è un altro. Riuscirai a recuperare? Avrà tempo l’insegnante di interrogarti in un’altra occasione? Quello che lamento sempre, anche con i miei studenti, è che forse non capiscono “chi ha bisogno di chi”! Non sono gli insegnanti che hanno bisogno di interrogare per far recuperare gli studenti, ma gli studenti che per recuperare hanno bisogno di farsi interrogare dagli insegnanti! Speriamo tu sia ancora in tempo. In bocca al lupo 😉

      1. grazie per aver risposto.
        Molto probabilmente mi interroga la prossima settimana…
        Nel primo quadrimestre avevo il debito e l’ho recuperato e adesso vado molto meglio rispetto a prima,anche perchè avevo un voto bassissimo.
        La mia condotta è alta e qualche sufficienza sono riuscita a prenderla nel secondo quadrimestre spero ne terrà conto…
        Grazie ancora per aver risposto
        Un saluto!!!

      2. Se tutto sta come dici tu penso andrà tutto bene, interrogazione permettendo 😉
        Studia per tempo e lascia perdere la paura! Sono sicura che ce la farai. Fammi sapere 😀

    1. L’italiano è forte e chiaro 😉
      Vedi il diritto è una materia molto importante. Riguarda la nostra vita di tutti i giorni: quando prendi un autobus, vai a lavorare, vai in banca, fai la spesa, hai sempre a che fare con il diritto. Quando guardi un telegiornale, leggi un giornale, ascolti un dibattito, molto spesso i temi sono giuridici. Come far valere i propri diritti ed evitare truffe se non si conosce il diritto?
      Il diritto poi non solo si studia ma si ama se si capisce che le regole non sono fatte tanto per limitare la nostra libertà quanto per proteggerci nei rapporti con gli altri.
      Si può rinunciare a tutto questo?

  11. Buona sera!Mi chiamo Elena e quest’anno mi sto x diplomare,Sono straniera e ho ripreso ha studiare dopo 16 anni,inizialmente xke mi sono sempre pentita di aver abbandonato gli studi. Ho recuperato 5 anni in 3 e devo dire che sono rimasta sorpresa di me stessa,ogni volta che c’era un argomento nuovo,non vedevo l’ora di approfondire,e più approfondivo,più volevo sapere e mi meravigliavo ogni volta di quante cose vengo a sapere e quanto ciò influisca nelle nostre vite,come cresceva in me il desiderio di discutere ,parlarne di ciò .Amo studiare,amo scoprire ,mi sento crescere ,come se ogni volta qualcosa di quella persona è rimasta con me,ma quel che mi ha sempre attirata di più verso lo studio più approfondito è stato la capacità del insegnante a trasmettere il suo interesse,ovviamente nn potrà accadere all’alunno che nn ha voglia o nega di conoscere un” mondo”…”i miei complimenti!!!

  12. Scusate qualcosa e bravo a studiare ma dico studiare seriamente e a far capire bene i concetti ai ragazzi? Perché ho preso 4 in due compiti e vorrai studiare di più ma non riesco a parlare all’interrogazione 😦 😦 qualcuno mi aiutaaaaaaa!!!!!!!!

    1. Non ho capito bene quale sia il tuo problema? Non riesci a rispondere durante l’interrogazione nonostante tu abbia studiato? Non ti resta che esercitarti ripetendo a voce alta, con il libro chiuso, magari seguendo una mappa concettuale che dia ordine all’esposizione. Potrebbe aiutarti studiare con un compagno di classe che ti aiuti: tu ascolti lui e poi lui ascolta te. Vedrai che se ti sentirai più sicuro troverai le parole. Ultimo suggerimento: ascolta le interrogazioni dei tuoi compagni e scrivi le domande che la prof. fa agli altri. Rispondi alle domande a casa, preparando bene le risposte: vedrai che, gira e rigira, le domande saranno più o meno le stesse 😉 Buona fortuna!

  13. Cara Prof., sono una mamma di una studentessa di 15 anni.
    Non riesco a far capire a mia figlia quanto sia importante studiare, o meglio lo ha capito, ma non riesce a convincersi che è solo impegnandosi che otterrà dei risultati.
    Sulla sua bacheca di Facebook ha pubblicato questo post:

    -Figliolo, perchè non studi?
    -Perchè dovrei papà?
    -Allora, avrai buoni voti.
    -Poi?
    -Avrai un buon stipendio.
    -Poi?
    …-Potrai permetterti una grande casa, una bella macchina; una vita migliore.
    -Poi?
    -Ti rilasserai..
    -Cosa pensi che stia facendo proprio adesso?

    Io le ho risposto con i consigli che Lei ha publicato sul Blog, ma mi sento davvero in crisi, non so più come aiutarla.
    Frequenta il I anno del Liceo ad indirizzo economico e sociale, dopo aver perso l’anno alla ragioneria, indirizzo turistico, che aveva scelto con insistenza, rinunciando all’iscrizione fatta a gennaio all’Alberghiero.
    Secondo me ancora non sa cosa vuol fare da grande ed ora si è convinta che la scuola che sta frequentando è troppo pesante per lei e che trasferirsi potrebbe essere una soluzione.
    I suoi professori, valutando lo scarso rendimento, mi hanno consigliato di trasferirla all’Istituto Professionale.
    Credo che assecondare questa richiesta sia solo una perdita di tempo, in quanto la stoffa non le manca se solo decidesse di impegnarsi a dimostrarlo ai professori.
    Sta studiando con l’aiuto di un’insegnante e lei mi dice che si impegna, che è preparata per le interrogazioni, poi va a scuola e si rifiuta farsi interrogare e non completa i compiti scritti.
    Spero che possa suggerirmi una strategia, perchè ora non so davvero che decisione prendere.
    Le lascio i miei migliori complimenti per il suo Blog e Le auguro un buon lavoro.

    1. Carissima Anna, sarei felice di avere una soluzione confezionata da suggerirle ma purtroppo non è facile. Combatto ogni giorno con circa 200 studenti che non capiscono il senso della scuola né sia perché necessario studiare.
      Forse una prima risposta sta nella storiella che sua figlia ha pubblicato: la vita dei nostri ragazzi è piena di comodità e credono illusoriamente che le avranno per il resto della loro vita. Spesso dico ai miei ragazzi: “Studiate per avere l’opportunità di un lavoro migliore di quello che potreste fare ora. Cosa sapreste fare oggi? Guadagnereste tanto da poter vivere come vi piacerebbe?”. Faccia riflettere sua figlia su quanto spende. Le faccia compilare una tabella per un mese con entrate e uscite, segnando tutte le cose di cui ha bisogno. Discutetene insieme: a volte i ragazzi non sono consapevoli di quanti sacrifici noi adulti facciamo per permettere loro di vivere nella bambagia.
      Una seconda riposta la cercherei però nelle parole dell’insegnante che segue sua figlia. Se la ragazzina studia e si impegna forse è solo un po’ spaventata dall’insuccesso scolastico degli anni precedenti. La incoraggi e la consoli di fronte agli insuccessi, la faccia ripetere a voce alta gli argomenti che studia o magari la faccia studiare con qualche compagna di classe. In questi casi spesso la paralisi deriva dalla paura della paura di sbagliare: appena sperimenterà qualche buon risultato acquisterà di nuovo fiducia in se stessa e con il successo tornerà la voglia di studiare. Se fossi in lei aspetterei ancora un po’ prima di passare ad un istituto professionale, almeno non prima della fine del primo quadrimestre.
      In bocca al lupo 🙂

  14. Gentilissima, grazie per il saggio suggerimento, ma sarà dura assistere all’accumularsi di 2 che mia figlia sta collezionando.
    Stamane ci siamo di nuovo “scontrate”, perchè le ho imposto di presentarsi alle interrogazioni per non prendere altri 2. Spero di recuperare oggi pomeriggio cercando di farle capire che anche se dovrà cambiare istituto, sarà meglio non portarsi insufficienze.
    E’ difficile resistere allo “scontro frontale”, spesso la fretta e il suo rifiuto di parlare con me sempre delle stesse cose, mi fa perdere la pazienza, portandomi a minacciare punizioni del tipo: non uscirai con le tue amiche! ti sequestro il telefono!
    Lei, di contro, minaccia di andarsene e finiamo solo più arrabbiate di prima.
    La terrò aggiornata, a presto
    Anna Ascione

  15. La aggiorno sulla questione, perchè mi sembra molto indicativa sul “potere” degli insegnanti. Purtroppo è rarissimo incontrare insegnanti che meritano di esserlo e sono coscienti di quanto sia importante per i ragazzi avere la fortuna di averli incontrati; il libro di Pennac “Diario di scuola”, lo descrive benissimo:

    INSEGNANTI
    “Gli insegnanti che mi hanno salvato – e che hanno fatto di me un insegnante – non erano formati per questo. Non si sono preoccupati dell’origine della mia infermità scolastica. Non hanno perso tempo a cercarne le cause e tanto meno a farmi la predica. Erano adulti di fronte ad adolescenti in pericolo. Hanno capito che occorreva agire tempestivamente. Si sono buttati di nuovo, giorno dopo giorno, ancora e ancora….Alla fine mi hanno tirato fuori. E molti altri con me. Ci hanno letteralmente ripescati. Dobbiamo loro la vita”. (p. 33)

    CIPOLLA
    “I nostri studenti che vanno male (studenti ritenuti senza avvenire) non vengono mai soli a scuola. In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso. Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino. La lezione può cominciare solo dopo che hanno posato il fardello e pelato la cipolla. Difficile spiegarlo, ma spesso basta uno sguardo, una frase benevola, la parola di un adulto, fiduciosa, chiara ed equilibrata per dissolvere quei magoni, alleviare quegli animi, collocarli in un presente rigorosamente indicativo.

    Naturalmente il beneficio sarà provvisorio, la cipolla si ricomporrà all’uscita e forse domani bisognerà ricominciare daccapo. Ma insegnare è proprio questo: ricominciare fino a scomparire come professori”. (p.55)

    Sono riuscita a convincere mia figlia che sarebbe stato meglio cambiare istituto dopo aver raggiunto la sufficienza al I quadrimestre e che poteva approfittare del periodo di occupazione per recuperare le carenze e che non poteva essere più fortunata perchè nel contempo i programmi di studio restavano invariati. Mia figlia accetta il consiglio e continua a studiare tutti i pomeriggi, torna a scuola ed i “professori” le dicono che pensavano di non ritrovarla e che il mio consiglio rappresenta solo una perdita inutile di tempo nella speranza che lei cambi idea e non si trasferisca. Così, nonostante avesse imparato bene la storia, come mi conferma l’insegnante che la aiuta a studiare, si porta a casa un bel 4,5.
    Mi sento impotente di fronte a tali atteggiamenti degli insegnanti che invece di aiutarla a capire che il problema non è non essere capace di studiare, ma studiare con un obiettivo, studiare per imparare ad essere un ragioniere o un parrucchiere, un medico o un insegnante. Mia figlia ancora non sa cosa vuol essere da grande e purtroppo, nonostante i miei sforzi, gli insegnanti non lo hanno capito e continuano a insistere che lei non è tagliata per studiare al liceo.
    Domani adrò a parlare con loro e proverò a farlo in presenza di mia figlia in modo che tutte le carte siano scoperte e vedremo che direzione prendere.
    Grazie per questo spazio di confronto, spero di non essere stata troppo lunga.
    A presto
    Anna

    1. Non è facile, lo so. Non vorrei criticare i colleghi e non voglio assolutamente generalizzare, ma capita che i docenti del liceo non si facciano tanti scrupoli nel consigliare una scuola “più facile”. Noi all’istituto tecnico spesso vediamo ragazzini rinascere. Ragazzi bravi che spesso trovano nei tanto attesi successi una nuova motivazione e che ritrovano velocemente il sorriso. Lei stia vicina a sua figlia, la sostenga e la consoli se gli sforzi non portano a risultati immediati. Se però dopo i colloqui anche lei avrà la conferma di un ambiente ostile forse vale la pena guardare altrove. Le assicuro che un diploma di un istituto tecnico non preclude nessuna possibile scelta per i futuro.

  16. Cara prof, sono una studentessa di seconda liceo scientifico di Pavia. a me è sempre piaciuto studiare, perchè vedevo la realtà e volevo riuscire nella mia vita, per avere un futuro sicuro e solido. lo voglio anche adesso, ho finito gli esami di stato con il massimo, ma adesso che sono al liceo mi sento sotto pressione, timorosa dei prof….così sono calati i voti drasticamente e tutta la sicurezza di prima è andata a farsi benedire. Mi chiedo come posso tornare ad essere la studentessa di prima, ho un blocco che me lo impedisce e credo sia il giudizio altrui, prof e compagni compresi. Mi può cortesemente dare qualche consiglio? grazie mille.

    1. Cara Stefania, vedrai che piano piano prenderai confidenza con la scuola, i compagni e i prof. e le paure si allontaneranno. E’ abbastanza frequente nel biennio che gli studenti, magari con aspettative alte, per paura di sbagliare si blocchjno. Non preoccuparti troppo del risultato ma cerca di essere soddisfatta di te tutte le volte che sai di aver dato il massimo. Non mollare e vedrai che presto tutto andrà bene. In bocca al lupo!

  17. Girovagavo su internet e ho notato questo sito..curioso che una professoressa di diritto abbia un sito internet ma con questo..ben venga!
    Inizio con il dirle che sono uno studente che frequenta ragioneria,e della sua materia..be’ non sono certo il migliore!
    Ho 16 anni e penso di essere in preda ad una specie di crisi..anche se non so come definirla.
    Inizio la giornata con l’obbiettivo di non fare quello che ho fatto il giorno prima ( niente) ma di andare a scuola,tornare a casa,mangiare e poi mettermi a studiare come dovrei fare!
    Ripetutamente ogni giorno non riesco a farlo! Non so,è come se qualcosa mi impedisse di farlo e forse sono solamente io uno svogliato..ha consigli su come “farmi tornare la voglia di studiare” se si può definire cosi?
    Grazie

    1. Ciao Dario, se avessi la formula magica risolverei il problema anche di tanti miei studenti, ma purtroppo non è così. Non so chi sei, non so perché non riesci a farlo, non so cosa fai. So che la scuola potrebbe offrirti delle opportunità per un futuro migliore. Sta a te scegliere.

  18. Buon pomeriggio, professoressa.
    Sono un alunno del terzo anno di liceo scientifico. Ho 15 anni e ritengo che lo studio sia inutile. Premetto che sono uno di quelli che “starnazza” mattina e sera sul fatto che la società è un vincolo che distrugge l’individualità di ciascuno: tutti sono costretti a comportarsi nella stessa identica maniera, tutti hanno lo stesso percorso da seguire (nasci, cresci, studi, forse ti laurei, ti sposi, metti su famiglia, lavori, muori) e chi prova ad esprimere la sua libertà viene visto con sdegno e disprezzo. Non scendo in dettagli più minuziosi e vado subito al sodo, analizzando i motivi per cui, secondo lei, lo studio è importante:

    perché la cultura ti permetterà di realizzare i tuoi sogni
    perché senza studi avrai poca scelta nel mondo del lavoro
    Non vorrei sembrare offensivo, ma come fa a dire che la cultura mi aiuterà per i miei progetti? Chi l’ha stabilito di grazia?
    Senza studi non avrò forse possibilità di lavorare, ma lei mi sa dire il numero di laureati che cercano disperati un lavoro oggi? Inoltre, come ho già detto, a me non interessa restare e vivere nella società; quale può essere il mio interesse nel cercare lavoro?

    perché la cultura ti arricchisce
    perché la cultura è una ricchezza che non perderai mai
    Idem a prima, non vorrei sembrare sgarbato, ma… mi arricchisce di cosa? Mettendo il caso che mi risulti una zavorra, a che mi è servito studiare? Avrei guadagnato qualcosa che non userò mai; avrei perso tempo dietro a ciò che non mi è mai interessato.

    perché la cultura ti aiuta a sostenere i tuoi argomenti nelle discussioni
    Qui non posso dire nulla, ma per il semplice motivo che dire “discussioni” senza specificare di che tipo, mi sembra troppo generico.

    perché senza un pezzo di carta oggi non farai nemmeno lo spazzino
    perché senza cultura non ti costruirai un futuro professionale
    Non penso di dover ripetere il mio punto di vista qui.

    perché solo con la cultura potrai dare un po’ di sicurezza ai tuoi figli
    … Sicurezza? Per cosa? Per far capire loro molto velocemente che il mondo funziona all’unisono? Che è ricoperto da gente che ti sputa in faccia se non stai ad un gioco che ti è stato imposto? Notevole.

    perchè se non lo fai poi te ne pentirai
    Troppo generico. Se non studiassi adesso me ne pentirei, ma solo per i miei genitori che si interessano a me solo se prendo voti buoni. Non conosco altri motivi per i quali sentirmi in colpa.

    perchè la cultura ti renderà una persona libera di scegliere
    Ok… libera di scegliere, ma cosa precisamente?

    perché non può piacerti una persona ignorante
    Chi l’ha detto? Una persona non acculturata non deve essere per forza stupida e spiacevole da aversi intorno. Può darsi che la sua compagnia possa pure piacere a qualcuno.

    Bene, penso di aver detto tutto. Spero di non averla irritata poichè, come anche lei sostiene, è il mio punto di vista e credo di essere libero di esprimerlo e spero di ricevere presto una risposta da lei. Le auguro una buona giornata.

    1. Caro Davis, mi piace molto che tu abbia voluto argomentare cercando di smontare le mie tesi. Credo che se tu non avessi mai studiato non saresti stato in grado di farlo nello stesso modo e questa è già una risposta alle tue obiezioni. Non è facile avere la capacità di mettere in discussione il mondo che ci circonda, la capacità di guardarlo con occhi critici e immaginarsi un futuro diverso, magari fuori dagli schemi. Ti assicuro che se tu sei così è perché la cultura ha già avuto uno spazio importante nella tua vita. Non parlo di voti più o meno alti (che possono essere insignificanti) ma di capacità, abilità e competenze che ti rendono già una persona diversa. Potrai solo migliorare. Buona fortuna

      1. Stimata professoressa, Le posso assicurare che quel che ho studiato fino ad ora non ha avuto mai niente a che fare con gli argomenti trattati a scuola. Tutto ciò che penso ora, tutte le mie tesi, tutto ciò è frutto di ciò che ho ricavato da miei ragionamenti logici e razionali che non ho imparato, ma prodotto autonomamente. Quindi no, non è una risposta alle mie obiezioni.
        La scuola non ha fatto altro che tenermi li, seduto, costretto ad ascoltare lezioni che non volevo ascoltare, costretto ad omologarmi alla massa e alle loro attitudini e modi d pensare, costretto a sentirmi inferiore a chi è più grande di me e a rispettarli senza aspettarmi di essere ricambiato. Ecco: questo è ciò che la scuola mi ha insegnato.
        Le auguro una buona giornata.

  19. Ciao Davis potresti passarmi la tua email, perché mi hanno colpito alcuni tuoi ragionamenti e vorrei discutere di alcune cose con te. Preferirei pero,confrontarmi con te in privato,se sei d’accordo. Spero di si.

  20. Scusate l’intromissione. Studiare per un futuro lavorativo, per assicurarsi un futuro agiato é…allucinante. Non smettiamo di chiedere ai ragazzi loro perché studiano. Anziché fornire risposte prefabbricate che non otterranno niente, se non una controbattuta come quella del racconto di una madre che commenta tra di voi: non mi interessa, ho già tutto. Se uno pensa di avere già tutto, non servono risposte sul valore della cultura. Non risvegliate in loro la sete dei soldi e del lavoro. Diverranno frustrati. Ma la sete di infinito che hanno in loro. Non date loro risposte ma riaprite le domande. Il senso dello studio lo devono trovare, ma in quello che fanno, non in quello che faranno. Ho iniziato a studiare perché ho conosciuto insegnanti appassionati. Avevo dodici anni, se mi avessero detto di studiare per il mio lavoro non l’avrei fatto. Non mi hanno spiegato cosa fosse la cultura, me l’hanno fatto vedere nei loro occhi e nelle loro lezioni.

    Ho aiutato per qualche settimana una ragazza a studiare, che non ne aveva la minima voglia. Non le ho mai detto perché valesse la pena studiare, di discorsi ne aveva piena la testa. Ho aperto il libro e mi sgolavo finché non apprezzava quello che le raccontavo, arrivavo alle lacrime di commozione per la bellezza che incontravamo, e lei solo allora studiava. E solo poi le chiedevo cosa volesse e cosa le piacesse fare. E lei imparava con me.

    Studiare per “difendersi” poi, é spaventoso. A dodici anni come dicevo, ho iniziato a studiare e ad amare lo studio con dei veri maestri. Altro che difendermi, il mondo me lo mostravano a piene mani. E intendo il mondo presente, non quello futuro. Non mi preparavano al futuro, quello avviene di riflesso, ma mi mostravano il presente e come giudicarlo. Mi hanno fatto scoprire me stessa innanzitutto, come ero allora, e non quella acculturata o professionista che sarei dovuta diventare. Non mi hanno insegnato a difendermi da un mondo cattivo, ma ad abbracciarlo tutto e a scovarne la bellezza.

  21. Se è così importante studiate perché tanti laureati stentano a trovare lavoro mentre altri guadagno miliardi soltanto tirando calci al pallone?
    Riflettete mie cari.
    Quello che fa la differenza nella vita è cercare ,se la si ha, la propria DOTE il proprio TALENTO
    e coltivarlo altrimenti lo studio in se per se non salverà NESSUNO.
    Giustamente la prof fa il suo mestiere ma questo non basta a instillare in uno studente la voglia di studiare.
    Quindi sintetizzando ci vuole:
    Talento
    RACCOMANDAZIONI
    Poco studio
    E
    E
    E
    E

    TANTA FORTUNA

    A parte i geni che sono poco mettetelo in testa che senza questi tre elementi non si va da nessuna parte.
    Buona fortuna a tutti. !!

  22. Bello,oggi devo fare un tema per domani e lo devo fare vedere alla prof.
    Questi sono bei spunti per cominciare e adesso devo arrucchirlo per farlo più lungo.❤

    1. Ciao Deny, anche i commenti possono esserti d’aiuto 😉 Fammi sapere se ti sono venute altre idee e come andrà il tema 😀

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