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La società del futuro

In questi giorni abbiamo affrontato molte discussioni sulla convivenza con gli stranieri e abbiamo cercato di dar voce a tanti dei pregiudizi che li circondano.

“Gli albanesi rubano…gli zingari rapiscono i bambini…i rumeni sono assassini…perchè non stanno a casa loro…da quando ci sono gli stranieri rubano le bici in stazione…si riconoscono dalla faccia… ci fischiano dietro”

Non so se sono discussioni educative: a volte ho l’impressione di sprecare del tempo perchè non riusciamo mai a fare dei passi avanti. Spesso sono anche piuttosto in imbarazzo nei confronti dei ragazzi stranieri seduti vicino a voi, che subiscono in silenzio le vostre aggressioni verbali. Spero che nelle mie parole sentano il rispetto e la solidarietà che provo per loro.

Riusciamo a discutere sui pro e i contro di una società che diventerà inevitabilmente multietnica?

32 pensieri riguardo “La società del futuro

  1. Beh è vero il razzismo è sicuramente un problema, che è sicuramente presente, si a scuola che nel nostro paese!

    Una cosa a “favore” è che loro fanno molti lavori che gli italiani non fanno più.

    Una cosa a “sfavore” è che insieme alle persone leali e oneste, che vogliono avere un lavoro per arrivare alla fine del mese, arrivano anche che vuole truffare, o rubare!

    Questi sono solo i 2 punti fondamentali…;-)

    Ciao, Ratto

    P.s.: Posto questo messaggio da scuola…xD

  2. Eh lo so che i pregiudizi sono una brutta cosa. . ma sinceramente quando ti ritrovi con l’intero porticato del comune della tua città pieno di bici sfasciate e vasi rovesciati e cabine telefoniche prese a sprangate, non puoi stare lì a guardare, almeno, dal canto mio, non ci riesco!
    Ed è così che poi ti fai un idea della gente che gira per la tua città. Cominci a dubitare dei suoi modi di fare, si è anche un po’ timorosi che rifacciano gesti simili.

    E secondo me è anche un po’ per questo che ci aggrappiamo alle frasi che ha detto lei nel secondo paragrafo.
    Cerchiamo di evitarli/allontanarli da noi anche magari sapendo che non sono tutti così, limitandoci a considerare solo le cose sbagliate che fanno. Ora forse non l’ho fatto intendere molto, ma sono un po’ razzista. . anche se ovviamente dipende dai casi (fra il catafascio di bici c’era pure la mia).
    Sinceramente non so davvero come riusciremo a diventare una società multietnica.

    Ciao^^

  3. io non mi considero razzista, anche perchè molto spesso mi ritrovo a difendere gli stranieri quando vengono attaccati… però credo anche la gente abbia un po’ ragione, non è facile accettare le cose e molto spesso si cerca qualcuno a cui addossare le colpe.

    Ma io credo solo che cerchino di vivere… se noi fossimo nati nelle loro stesse condizioni, vorrei vedere chi avesse fatto diversamente. In fondo, sono stati gli italiani i primi ad emigrare. Credo che spesso quando si arrivi qui illegalmente, senza conoscere nessuno, senza conoscele la lingua, senza avere un lavoro, niente da mangiare, nessun posto dove stare allora faresti di tutto, sei costretto a rubare, non per cattiveria, ma per sopravvivere. Forse se fossimo anche un po’ più aperti questo non succederebbe, queste persone non sono classificabili come “ladri” ma più probabilmente come “persone che cercano di tirare avanti”, è sbagliato, ma provatevi a mettervi voi nei loro panni…
    Probabilmente ci sono anche molti stranieri che non rubano per sopravvivere, fanno anche di peggio, ma che fanno quesi sono anche italiani!

  4. Roberto, la società multiculturale non è un sogno o un’ipotesi, è una realtà. Ti basti pensare che solo nella nostra scuola ci sono oltre 70 stranieri di tante diverse nazionalità: cinesi, rumeni, argentini, albanesi, cubani, marocchini, ucraini, moldavi. E altri ne arriveranno. Multuculturale vuol dire solo che culture diverse convivono.
    Ma secondo voi è meglio essere uguali o diversi?

  5. Ovviamente diversi! 🙂 che gusto ci sarebbe a vivere la vita in un mondo di fotocopie/cloni?
    Non ci si potrebbe nemmeno confrontare come facciamo ora in questo blog perchè avrebbero tutti le stesse identiche idee.

  6. Ah beh Giulia, vallo a dire agli “uomini di potere” ^^ Nel senso che se la maggiorparte della collettività la pensa così, non ci puoi fare molto/niente.

    Comunque direi che è meglio essere diversi. . non troppo magari! Bisognerebbe poter condividere con qualsiasi persona almeno qualcosa che ti piace o che pensi. .

  7. Si, come dice giulia, atti di vandalismo, violenza, rapine ecc. possono essere commessi anche da italiani, ma non sono d’accordo con lei su una cosa:
    secondo me, anche se ti trovi in situazioni disperate non bisognerebbe mai arrivare a rubare o soprattutto, a fare cose peggiori…
    magari chiedi aiuto a centri specializzati (anche se sei entrato illegalemente nel paese non credo ti sbattano la porta in faccia!), ma non vai certo a prendere ciò che ti manca da altre persone che non hanno fatto niente per cui meritarselo!

    è vero anche però che mote volte si esagera con i pregiudizi, si tende a fare di un’erba un fascio e questo non è giusto.

    Secondo il mio parere, una società multiculturale è una società migliore!

  8. Condivido la disapprovazione per i criminali che non vanno mai giustificati. E’ vero però che non tutti i crimini sono uguali e che la disperazione può farci fare cose che non avremmo mai pensato di fare. 😦

  9. Salve proff sono Fabiola 1aerica
    be io credo che se loro si facessero accettare non credo che li giudicheremmo come li giudichiamo ora…io ho molti amici stranieri tra cui albanesi marocchini ecc…loro hanno fatto in modo di essere accettati, mentre invece quelli che rubano che uccidono vuol dire che non vogliono farsi accettare!!!almeno questa è la mia opinione…
    arrivederci proff ci vediamo martedì saluti Fabiola

  10. A smarty2bi: hai detto “(anche se sei entrato illegalmente nel paese non credo ti sbattano la porta in faccia)”

    Secondo me se sei entrato illegalmente non vedono l’ora di cacciarti, me li immagino mentre dicono “hei questo rumeno è entrato illegalmente da noi e ora viene a chiedere l’elemosina?”.

  11. Non ho capito cosa vuoi dire Roberto. Certo è che per mettersi in regola con i permessi di soggiorno gli stranieri devono trovare dei lavori regolari mentre purtroppo sono tanti i datori di lavoro (italiani) che preferiscono far lavorare gli stranieri “in nero” per non pagare i tributi. Di chi è la colpa della loro irregolarità? A volte è un gatto che si morde la coda.

  12. Sapete che negli anni ’60, in Svizzera, fuori dei bar c’erano cartelli con scritto “vietato l’ingresso ai cani e agli italiani” ? Provate a pensare per un attimo di essere quell’italiano, lontano da casa, dalla famiglia, costretto a lavorare in condizioni difficili e considerato “delinquente e mafioso” perché italiano. Come vi sentireste?

  13. E se provassimo a giudicare le persone per quello che fanno e non per come si chiamano, per come si vestono, per come parlano?
    Comunque non è facile per nessuno, ma parlarne ci aiuta a riflettere un po’ 😀

  14. A roberto: Io non credo che tutte le persone siano diffidenti verso gli stranieri, forse è vero che alcuni “centri” o che so io ti sbattano letteralmente la porta in faccia ma non credo siano tutti così, esistono ancora (per fortuna) persone con un cuore!

  15. salve proff sono Fabiola
    lei ha pienamente ragione che quando uno ammazzo o ruba non importa da dove venga però molti italiani pensano sempre che quando succede qualche cosa è sempre colpa degli stranieri! Se invece si pensasse che potrebbe essere anche un italiano?
    Però io credo che gli stranieri quando rubano o ammazzano perchè non pensano “ma se lo faccio giudicheranno anche le altre persone del mio paese”? anche un italiano che uccide o ruba dovrebbe pensarci quando sono sia in Italia che all’estero…
    comunque sono d’accordo con lei quando dice che dovremmo cominciare a giudicarli in modo diverso da come li giudicano tutti.

  16. Quando uno decide di commettere un crimine pensa solo una cosa: “la farò franca e non mi prenderanno mai”. Figurati se pensano ai propri connazionali! Comunque già il fatto di parlarne, di riflettere su questi problemi, di confrontarsi ci aiuta a cambiare. Perché i cambiamenti veri avvengono solo per piccoli passi 😀

  17. Questa mattina molti di voi hanno incontrato il prof. Spinelli, musicista, scrittore e professore universitario di lingua e cultura Rom. Non sono riuscita ad assistere alle domande che dovreste avergli fatto nell’ultima parte dell’incontro. Qualcuno mi racconta come è andata?

  18. Purtroppo non so chi sia…ma forse lo ho visto a scuola…

    É finita la settimana di sospensione…>.<
    Come si stava bene a casa….

  19. Durante il resto dell’incontro sono state fatte molte domande sulla sua vita, cioè se si era sentito o era stato emarginato, lui ha risposto di no ma questo varia anche dal carattere che uno ha.
    non so se c’era quando hanno chiesto dei mestieri tipici… (lavorazione metalli, musicisti, scrittori)
    ci ha elencato i più celebri scrittori di romanzi, musicisti e sportivi (calciatori)
    ci ha detto che hanno dei vestiti tipici ma soltanto una piccola parte della popolazione Rom li indossa…ci ha detto che molte volte vengono usati nomi sbagliati (eteronimo) dagli italiani e una ragazza ha precisato che anche i rom hanno attribuito a noi un eteronimo…si dice così vero?

    più o meno questo è il riassunto…

  20. Salve proff sono Fabiola.
    comunque non è andata male perchè ho imparato tante cose di un popolo che non conoscevo!!Però il fatto è che il prof. Spinelli mi è apparso davanti in modo diverso da come mi aspettavo. Certo non mi aspettavo un Rom vestito male o cose del genere però bo non so spiegare come me lo sarei immaginato.
    Non dico che non sia stato forte a resistere alle offese che ha subito in tutta la sua vita perchè lo ammiro ad aver avuto tutto quel coraggio!!e io ammetto che non so se sarei riuscita a farlo!!

  21. Deve essere veramente dura subire attacchi e offese perchè si appartiene ad un popolo. Queste cose non dovrebbero succedere più se gli uomini avessero imparato qualcosa dalla storia: gli ebrei, gli indiani, i neri schiavi in America, gli albanesi del Kossovo, la strage dei tutsi in Ruanda. .. Ma purtroppo non è così 😦

  22. Ah non avevo visto la domanda.
    E’ andata bene dai, a parte qualche distrazione e sorrisetto …:D
    Sono stato attento a quello che diceva e ho preso una pagina di appunti, in particolare mi hanno colpito le parole in romanì che diceva, come il saluto e altre.
    Mi è parsa una persona di gran cuore, e non mi sarei mai aspettato di ascoltarlo così volentieri.
    Questo a dimostrazione del fatto che la malefatta di qualche persona straniera non rappresenta in se il comportamento generale della sua popolazione.

  23. Riapro la discussione dopo lo spettacolo sui senza terra di venerdì. Come vi è sembrato? Avete capito il collegamento con l’incontro di Spinelli? Qual è il minimo comune denominatore?

  24. si, entrambi i popoli hanno subito e subiscono ancora oggi delle discriminazioni, non hanno fissa dimora ma non per scelta, entrambi hanno subito ingiustizie ed entrambe le storie dovrebbero farci riflettere sulla gravità della situazione di queste persone.

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