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ma io scherzavo!

Il giudice Degiorgis si è poi soffermato sul fenomeno del bullismo. Ha letto un racconto molto significativo per spiegarlo. La storia di un ragazzino in prima liceo preso in giro per il suo cognome “Bocconi”, storpiato dal bullo di turno . Il ragazzo non viene capito da nessuno, comincia ad andare male a scuola, ad aver mal di pancia per l’ansia della situazione. Nessuno l’aiuta, nessuno capisce e alla fine viene bocciato e cambia scuola. 

Mi è sembrato importante un racconto di questo tipo. Di per sè l’episodio non è un fatto gravissimo. Non è un crimine prendere in giro qualcuno e a molti, l’episodio in sè, sarà sembrato eccessivo. Molti avranno pensato che il ragazzo era troppo debole se si faceva intimorire da qualcuno che lo prendeva in giro. Che era lui che avrebbe dovuto fregarsene.

Ma in realtà come facciamo a dire quanto dolore possono provocare a qualcuno delle battute? Quanto dolore si prova nel sentirsi soli? Nel vedere che nessuno ti difende e che quindi non hai amici? Quanto dolore si prova nel sentire che non si riesce a reagire e che il più forte ti schiaccia?

Spesso tutte queste situazioni provocano disagio, sofferenza, molto di più di quello che immaginiamo. In queste situazioni sento spesso  i ragazzi giustificarsi con la solita battuta: “mai io scherzavo!”. Ma lo scherzo è tale solo se l’altro ride. Se non ride non è più uno scherzo.  E’ una ferita grave, grave in ogni caso 😦

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minori e illegalità

Torniamo alla giornata della legalità. Un altro intervento, per me molto significativo, è stato quello del dott.Degiorgis, giudice del Tribunale dei Minori di Bologna. Il giudice si è soffermato su due aspetti molto importanti sul rapporto tra minorenni e legalità. La prima riflessione è stata quella di ricordare come spesso i ragazzi commettano dei reati con estrema leggerezza, giustificandosi con “noi cosa c’entriamo? cosa abbiamo fatto? non sapevamo fosse reato”. Purtroppo questo è un fenomeno sempre più diffuso. Oggi infatti i ragazzi si trovano in mezzo a situazioni più grandi di loro con molta facilità. Questo sembra rendere tutto “normale”: è normale ubriacarsi, guidare anche se si ha bevuto “un po’ ” , comprare delle droghe più o meno leggere, rubare in un supermercato, scrivere sui muri, diffondere immagini su internet, comprare oggetti di dubbia provenienza. Un po’ perchè “lo fanno tutti”, un po’ perchè “tanto non succede niente”. Ma a volte le cose non vanno esattamente così. In tutti questi casi infatti si può andare incontro a denunce, processi e precedenti penali. Situazioni sgradevoli per un ragazzo abituato a rimediare gli errori piangendo e chiedendo scusa. Situazioni che vi scaraventano con forza nel mondo degli adulti.

Voi cosa ne pensate?