giochiamo contro il lavoro minorile

Io di giochi ho sempre capito poco, figuriamoci di videogiochi. Questo però mi ha incuriosito e volevo segnalarvelo. E’ un videogame contro lo sfruttamento del lavoro minorile rivolto a ragazzi e giovani dai 13 ai 17 anni: compito del giocatore è quello di sottrarre il maggior numero di bambini dallo sfruttamento e mandarli a scuola, dove potranno scegliere come costruire il proprio futuro. Non so come sia perchè non ho giocato. Ma spero che sia un’occasione per riflettere. Il problema è drammaticamente serio e non riguarda solo paesi lontani. Ma ho sempre pensato che si possa imparare anche giocando.

Aspetto vostre notizie. Fatemi sapere, così magari confrontiamo anche i vostri risultati 😉

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3 Responses to giochiamo contro il lavoro minorile

  1. nicola1be ha detto:

    Buongiorno prof, io ammetto senza alcun problema che la scuola non mi piace per niente ma non posso non riconoscere che è meglio andare a scuola piuttosto che essere sfruttati in questa maniera… i professori e gli adulti in generale ci dicono che lo studio è importante nella vita, noi il più delle volte non gli crediamo perchè pensiamo che sia solo fatica e sacrificio… se uno però riflette, si rende conto di cosa capita nel mondo a molti ragazzi come noi che invece di stare 6 ore tranquillamente seduti su un banco senza pericoli, stanno un intero giorno a lavorare rischiando anche la vita… in certi momenti mi lascio andare e non rifletto però quando ci penso mi rendo conto della fortuna che in un certo senso abbiamo a studiare, anche se sono il primo a dire che non mi piace… è questo che mi fa riflettere prof…

  2. carlimoretti ha detto:

    Siete in molti a pensare che la scuola non vi piace. Ma il fatto che qualcosa ci piaccia non garantisce di per sè la positività di un’azione. Forse dovreste chiedervi non tanto se la scuola vi piace o no, ma se vi porterà, alla fine, conseguenze positive o negative. Se uno va da un medico e per guarire deve fare cure faticose e dolorose, non è che, per questo, decide di non farle. L’importante è che ne valga la pena. Io credo di si.

  3. smarty2bi ha detto:

    è una bella idea mettere sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto degli studenti, quello che succede a quei poveri bambini.. 😦
    quando penso a loro…penso molte volte che sono privilegiata ad andare a scuola ed a ricevere un’istruzione…è davvero triste sapere che c’è questo problema ma non riuscire mai a risolvero del tutto…

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