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La botte piena e la moglie ubriaca?

Ci si lamenta sempre della qualità della nostra scuola. Studenti impreparati, insegnanti demotivati, edifici fatiscenti, programmi superati, tecnologie obsolete. Poi, per migiorare la situazione ecco la proposta geniale: tagliare. Tagliare gli insegnanti, aumentare gli alunni per classe, eliminare gli insegnanti di sostegno, eliminare collaboratori scolastici.

Fatico a capire la logica di questi provvedimenti ma posso facilmente prevedere quali saranno i risultati che si otterranno. 😦  

4 pensieri riguardo “La botte piena e la moglie ubriaca?

  1. La prima finanziaria del Ministro Tremonti, nonostante egli avesse dato ampia prova della sua incapacità e poca lungimiranza nel precedente governo Berlusconi, lascia veramente sconcertati.
    Ancora una volta le paradisiache promesse della campagna elettorale, grazie alle quali Berlusconi ha ottenuto il mandato per governare, sono state disilluse e quello che emerge è un quadro devastante che rischia di mettere in ginocchio il nostro sistema scolastico che già arranca.
    Nella premessa del quarto capitolo del programma elettorale del Popolo delle Libertà c’era la promessa di dare agli italiani “servizi pubblici degni di un paese europeo”: bene, dopo soli due mesi di vita questo governo ha tolto al servizio pubblico che più necessiterebbe di fondi e di investimenti (la scuola) ben 7,7 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.
    Invito il Ministro Tremonti a visitare le classi italiane: sono sovraffollate, ma nè lui, né il Ministro Gelmini sembrano rendersene conto perché hanno disposto che “entro l’a.s. 2011-2012 il rapporo alunni/docente dovrà aumentare gradualmente dell’1%”.
    Nel capitolo del programma elettorale dedicato allo sviluppo, il terzo, c’era un punto che si proponeva come obiettivo quello della “piena occupazione per trasformare la flessibilità di ingresso nel mondo del lavoro in opportunità di stabilità del rapporto e di crescita professionale, eliminando alla radice il fenomeno della precarietà”: grazie a questa finanziaria “dal 2009 ogni 10 uscite potranno scattare un’assunzione e una regolarizzazione di personale precario” quando fino al 2008 il rapporto era di tre ingressi ogni cinque uscite. Non c’è che dire: proprio un’eliminazione radicale della precarietà!!!
    A tutto questo si aggiungono la “potatura” di 100.000 insegnanti e del 17% del personale tecnico e ausiliario (Ata) e una valanga di tagli a tutti gli altri servizi essenziali.
    Complimenti Ministro Tremonti, tra cinque anni quando avrà finito la sua opera (almeno così mi auguro) venga a darci una mano per raccogliere i cocci della scuola pubblica italiana.
    Perdonatemi se ho scritto troppo

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