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Una voce fuori del coro

Pubblico con grande piacere questo commento. Con coraggio M. esprime la sua posizione a favore dell’occupazione.

“Salve prof! sono mxxx gxxx di 2xxxx! Io sono stata una di quella ke ha partecipato all’occupazione, e anche se ho realizzato che lei sia molto arrabbiata o meglio delusa da chi ha aderito sono ancora più che convinta di aver fatto la scelta di occupare! So come lei si possa sentire, ovvero l’immagino, però ciò che vorrei dire è che il fatto che ci siano stati tornei di calcio, play, tv, non vuol dire che questa occupazione sia stata organizzata solo x far questo..durante la mattinata sono venute moltissime persone a parlarci, giornalisti, partiti, sindacati, davvero tantissime persone e le assicuro che è stato molto interessante! Direi il 98% delle persone che occupavano hanno messo la loro firma x non fare niente e divertirsi a scuola, ma secondo me una volta a scuola, certo si sono fatti le loro belle partite a calcio nell’aula magna, ma hanno anche imparato qualcosa di nuovo, o almeno hanno sicuramente imparato xkè occupavano! Io non voglio difenderli perchè chi ha pensato così è stato davvero un deficente, però voglio solo spiegarle che non siamo stati tutto il giorno a far niente, ma anzi molti giorni gli incontri duravano + di 2 ore… io sono davvero contraria a questa “riforma” infatti domani andrò alla manifestazione, ma penso che questa occupazione abbia acceso ancora di + il mio spirito perchè ho scoperto un sacco di cose che mi hanno fatto arrabbiare ancora di più! e poi non capisco perchè chi era tanto contro l’occupazione non è venuto a studiare, ma è rimasto a dormire…scusi se le ho scritto un poema, e scusi se magari queste idee non sono concordi con le sue, ma le assicuro che secondo me questa occupazione è stata davvero importante! Ci vediamo a scuola! Ciao prof!!”

Lungi da me l’idea di esser “molto arrabbiata”. Credo però si possano trovare altri modi per far valere i propri diritti e desidero ribadire che sarei stata la prima a valorizzare ogni discussione e ad impegnarmi durante i pomeriggi per andare a fondo a tutte le possibili richieste di chi voleva approfondire. Apprezzo però il coraggio di questo intervento, proprio perché “queste idee non sono concordi con le mie” 🙂

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“Continuerò a studiare”

In Afghanistan, a Kandahar, mercoledì scorso, sei giovani studentesse liceali, mentre stavano andando a scuola, sono state attaccate da uomini in motocicletta che hanno lanciato loro dell’acido mirando al volto, per sfigurarle. Shamsia ha 17 anni ed è in un letto d’ospedale a Kandahar, con il viso sfigurato dall’acido e un occhio in gravi condizioni. «Continuerò a studiare anche se cercano di uccidermi. Non smetterò di andare a scuola…andrò avanti, anche se mi colpissero cento volte».

In Afghanistan i talebani prima della guerra avevano proibito alle donne l’ accesso alla scuola. Ora le ragazze invece vogliono tornare a studiare e questo non piace a chi sa che una donna ignorante può essere sottomessa e asservita molto più facilmente. Leggete la notizia e parliamone.