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Fatevi sentire

Leggo su Tutto scuola: “Se un caso come quello di Eluana Englaro si fosse verificato negli Stati Uniti d’America, se ne sarebbe certamente parlato a scuola, almeno nelle classi terminali della High School (14-17 anni) nell’ambito della Civic Education… occasione per sensibilizzare gli studenti su grandi questioni e dilemmi di carattere etico-politico, prendendo lo spunto da fatti di cronaca particolarmente coinvolgenti anche sul piano emotivo.”

Trovo quindi conferma della validità delle mie scelte didattiche e dell’importanza di stimolare anche su questo blog-didattico i vostri interventi su questioni di attualità, lasciando a voi sempre “piena libertà di giudizio”. 

Ma il problema è: perchè è così difficile coinvolgervi, stimolare i vostri interventi, sentire le vostre opinioni? Perchè non c’è il voto? Perchè non vi interessa? Perchè non è obbligatorio? Perché pensate che questo blog non è scuola? Perchè 😕

Non pretendo i 65 commenti sull’occupazione… però…

😥

7 pensieri riguardo “Fatevi sentire

  1. Salve prof! E’ la prima volta che lascio un commento, e prima di tutto, per quanto possa essere banale, voglio farle complimenti per questo blog, che ci aiuta non solo ad approfondire e a studiare in caso di difficoltà , ma ci dà la possibilità di esprimerci, di esprimere le nostre opinioni. Avrà sicuramente già sentito queste parole mille volte da tantissimi ragazzi. Ma volevo personalmente ringraziarla.
    Anche se non mi sono fatta sentire prima, spero di farlo adesso. Ciaoooooooo! Da ele_Na 2°AI

  2. Ciao Elena, sono felice che tu sia arrivata. Spero leggerai e interverrai nelle discussioni esprimendo liberamente le tue idee

  3. Bella domanda prof! Il problema è che per fortuna non siamo tutti uguali e quindi non possiamo essere attratti dalle stesse cose. Non penso che agli altri non interessi, soltanto che magari pensano che ci siano cose più interessanti per coltivare ciò che gli piace. Però non c’è bisogno di diperarsi. Diciamo che come aver preso un 5…si può recuperare. Non pensa?

  4. Infatti Chiara, chi la dura la vince. Se la prendessi persa avrei già rinunciato e invece non demordo. Le mie sono sempre un po’ delle provocazioni per vedere se qualcuno si decide. E in effetti quasi sempre succede 😉

  5. Parlando di me sono riuscita a fare un commento solo da pochi giorni, ci avevo pravato tante volte me non ci sono mai riuscita…
    Comunque mi ha aiutato davvero molto questo blog, soprattutto l’anno scorso…quest’anno sono partita bene e spero di continuare, ce la metterò tutta, ma nel caso non ce la farò sono convinta che il suo blog mi sarà davvero di aiuto…
    Grazie di tutto prof!!!!!!
    Io penso che di prof come lei ce ne siano poche, che mettono a disposizione del materiale per recuperare le verifiche, che si interessano dei loro studenti e che si mettono in “contatto” con gli studenti attraverso un blog…ha avuto davvero una bella idea!!!!!!!
    Per questo io la stimo molto perchè come ha detto lei lotta…
    Grande prof!!!!!!!Continui così!!!!

  6. Grazie barbara. Sono contenta che tu alla fine sia riuscita ad iscriverti sul blog. Vedi, avrei potuto portarvi in laboratorio e farvi iscrivere guidandovi passo passo, ma poi ho pensato che fosse più giusto vedere se, provando e riprovando, riuscivate da soli a farcela. Sicuramente chi ce l’ha fatta ha acquisito una competenza! Brava 😉

  7. Allora…
    io penso che sia giusto parlare di questi argomenti nelle scuole. Di fatto noi col prof. Garavini una mattina ne abbiamo parlato un po’ leggendo alcuni articoli di giornale, ma ho visto che alcune persone hanno detto da subito di non volerne parlare..perché non era un argomento che li lasciava tranquilli o cose di questo genere.

    Comunque io penso che la scelta della Cassazione sia giusta. Di sicuro è stata una scelta ponderata, e che ha richiesto molti anni, per cui non è avventata o simili.
    Innanzitutto trovo che sia assurdo mantenere in vita un corpo dandogli nutrimento e aria quando ormai è più che chiaro che non c’è più nulla da fare per anche un minimo miglioramento… sono d’accordo con chi parla di ‘accanimento terapeutico’, insomma.

    Mi sembra che il paziente possa dire se vuole o non vuole essere sottoposto ad un certo trattamento, ed Eluana in vita aveva detto che se le fosse mai capitato, non avrebbe certo voluto questa ‘mezza-vita’.

    Inoltre credo che la Chiesa debba sì esprimere la sua opinione, ma senza fare pressioni sulla Cassazione, sul padre (che poverino sarà già stremato dalle battaglie legali) cercando di tenere in vita una donna che più che un essere umano è ora purtroppo solamente un corpo tenuto artificialmente in vita.

    Questa è la mia opinione, credo che ad Eluana debba essere permesso di morire in pace..e a chi sostiene che farla morire di FAME E DI SETE sia crudele e le provochi sofferenze, credo che dovrebbe informarsi sul fatto che quando si è in coma irreversibile come quello appunto di Eluana, non si prova nulla.

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