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Auguri

Ieri ero lontana e non ho potuto postare i miei auguri per tutti voi.

Spero di rimediare:

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“metodo di studio”… chi era costui?

Stanno per iniziare le vacanze di natale e io ho pensato di darvi qualche dritta per lo studio. Fuori luogo direte voi che , in realtà, avete intenzione di non fare un bel nulla nei prossimi quindici giorni.

Penserete che sono un po’ matta. E invece c’è qualche buon motivo. 

Intanto i suggerimenti valgono per tutti quelli che sono piuttosto preoccupati per aver accumulato diverse insufficienze e che sanno che al ritorno dalle vacanze il tempo sarà ben poco. Anzi pochissimo. 

Quale migliore occasione allora di questa pausa natalizia per riflettere sui mesi passati e per riorganizzare tutto dall’inizio, correggendo gli errori commessi?

Molti di voi non studiano. Ma altri studiano male. Vediamo di fare insieme qualche passo importante per cambiare rotta.

1° Chiedetevi cosa e perchè dovete studiare

Quando studiate dovete aver chiaro l’obiettivo. L’obbiettivo di uno studio efficace non è mai la verifica, il voto, l’interrogazione, ma capire un nuovo argomento che vi potrà servire nella vita, come cittadino, come lavoratore, come persona. A volte sembra che ci siano materie che non servono a niente ma vi assicuro che non è mai così. In fondo si impara solo quello che ci interessa davvero ❗

2° Evitate le distrazioni

Eliminate i rumori di fondo, le distrazioni come cellulare, computer, messenger 😉

3° Non studiare tutto in una volta 

Piuttosto che studiare 3 ore in un pomeriggio è meglio studiare un’ora per tre pomeriggi perchè il cervello, quando si esagera, si rifiuta di immagazzinare altre informazioni. A volte questi sforzi eccessivi danno il risultato contrario e si finisce per andare male lo stesso. La cosa migliore è suddividere l’argomento in tante piccole parti e ogni giorno, prima di aggiungere il pezzetto nuovo, ripassare velocemente le precedenti parti già studiate. L’ultimo giorno dovrebbe essre dedicato al ripasso finale  😮

4° Imparate dagli errori

Tutti sbagliano. L’importante è cercare di capire perchè. Se alcune cose non sono chiare dovete imparare a chiedere altre spiegazioni  😕

5° Fate delle pause

Piuttosto che essere continuamente distratti è meglio organizzare delle pause ogni 20-30 minuti. Premiatevi con un quarto d’ora di Tv se riuscite a fare 5 esercizi di seguito. Rispondete a tutti i messaggi dopo almeno 30 minuti di storia. L’importante è che quando lavorate non perdiate continuamente la concentrazione 8)

5° Credeteci

Non scoraggiatevi mai, non mollate, non perdete le speranze di potercela fare. La scuola non è mai “troppo difficile”. Ci vuole un po’ di sano ottimismo per trovare la volontà e l’ impegno per cambiare dei risultati in un tempo relativamente breve. 😀

6° Non accontentatevi

Puntate in alto, cercate sempre di dare il massimo, di imparare al meglio. Se il vostro obiettivo è la sola sufficienza spesso rischierete di sbagliare la mira 😦

Sta a voi provarci. Perchè, per quanto io possa aiutarvi in ogni modo, siete voi che dovete imparare e i risultati dipenderanno dalla volontà e dall’impegno che ci metterete. Voi e solo voi.

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Mai più happy housewives

In alcune classi stiamo affrontando il problema delle discriminazioni tra uomini e donne. Discriminazioni che nel nostro paese, ancora oggi, sono molto forti e diffuse. 

Volevo allora segnalare alla vostra attenzione questa notizia: l’europarlamentare svedese Eva Britt ha proposto un rapporto (per ora non ancora obbligatorio negli stati U.E.) che propone l’eliminazione dalla pubblicità di tutti gli stereotipi di genere. Basta quindi con le donne tutte casa e famiglia, sempre belle e sorridenti, felici di fare il bucato, che amano lavatrici e lavastoviglie. E basta anche con gli uomini giovani, forti e macho alla guida di potenti auto. 

La pubblicità, afferma il rapporto, ha un grande ruolo: è fatta per influenzare gli individui. E questi spot sono negativi sopratutto perché influenzano i giovani che dalla Tv prendono tutto, modelli di comportamento compresi. 

Secondo voi il problema esiste oppure oggi non esistono più discriminazioni tra uomini e donne? La pubblicità ha un ruolo così forte nell’influenzare i nostri modelli di comportamento? Il cambiamento degli spot potrebbe produrre qualche effetto nelle nostre vite?  

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Una mostra in Comune

Nel Comune di Faenza, nel salone delle Bandiere di palazzo Manfredi, c’è un’interessante mostra su uno dei momenti più bui della storia del nostro paese: le leggi razziali emanate nel 1938 durante il regime fascista.

Con queste leggi agli ebrei, ad esempio, fu proibito di prestare servizio militare, essere proprietari di aziende, di terreni e fabbricati, di avere domestici “ariani”. Gli ebrei vennero licenziati dalle amministrazioni militari e civili, dagli enti provinciali e comunali, dagli enti parastatali, dalle banche, dalle assicurazioni e dall’insegnamento nelle scuole di qualunque ordine e grado. I ragazzi, infine, non potevano essere accolti nelle scuole statali.

Sono passati 70 anni ma non dobbiamo dimenticare. Perchè non accada mai più.

1938: le leggi razziali in Italia. Tra collaborazionismo e indifferenza

La mostra è aperta a tutti e dura fino al 20 dicembre 2008.  Dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00; il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

Una buona occasione per riflettere.

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Siamo troppo buoni?

Leggo su D: “quando sono gli alunni ad imporre la disciplina questa diventa più severa che mai?”.

Che ne pensate? E’ vero? Quando, secondo voi, gli insegnanti sono troppo “morbidi”? Voi quali provvedimenti prendereste ? Quali situazioni sono tollerate ingiustamente? Oppure non siete d’accordo e trovate la nostra scuola troppo rigida e severa?