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Di chi è la colpa degli insuccessi?

Don Milani, indignato contro la scuola degli anni 50 scriveva, indignato, queste parole ai professori:

Se ognuno di voi sapesse che ha da portare innanzi a ogni costo tutti questi ragazzi e in tutte le materie aguzzerebbe l’ingegno per farlo. Io vi pagherei a cottimo. Un tanto per ragazzo che impara tutte le materie. O meglio multa per ogni ragazzo che non impara … Lottereste per il bambino che ha più bisogno … Vi svegliereste la notte col pensiero fisso su di lui e cercare un modo nuovo di fare scuola, tagliato su misura sua. Andreste a cercarlo a casa se non torna. Non vi dareste pace perché la scuola che perde Gianni non è degna di essere chiamata scuola…” (L. Milani, Lettera a una professoressa, 1967, p. 82).

In tempo di chiusura del quadrimestre, di verifiche, di medie, di voti, cosa ne pensate?