Pubblicato in: attualità, news, scuola

A chi il 5 in condotta?

Il voto di condotta da quest’anno subirà una vera rivoluzione. Eravate abituati a voti che variavano dall’8 al 10, spesso ad un 9 generalizzato a tutti. 

Da quest’anno i voti sufficienti andranno dal 6 al 10, mentre con il 5 si potrebbe essere bocciati anche se si avessero tutte sufficienze nel profitto delle discipline.

Non c’è dubbio che il comportamento a scuola sia un indicatore importante, perchè permette di sottolineare l’importanza sia del rispetto delle regole poste a fondamento di qualunque comunità sia della capacità di stare con gli altri , rispettando ruoli e diversità.

Il Ministro ha emanato in questi giorni il decreto sulla valutazione del comportamento stabilendo, nell’art 4, che “la valutazione insufficiente del comportamento,…, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità … che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni .” 

Molte scuole nel frattempo avevano già iniziato gli scrutini ed hanno assegnato voti in condotta molto bassi, come si legge in questo articolo,  suscitando discussioni e polemiche.

Qual è la vostra opinione? Il voto di condotta potrebbe essere uno strumento valido per trattenere gli studenti da comportamenti scorretti o è del tutto inutile?

Il provvedimento del ministro è troppo clemente e fa diventare inutile lo strumento del voto, oppure pensate che una bocciatura dovuta solo al comportamento debba essere prevista effettivamente solo in casi gravissimi ed estremi? 

Temete che i professori, lasciati liberi nella valutazione, sarebbero troppo severi, oppure li trovate giusti nell’imporre certe regole?

E voi che voto vi aspettate?