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“chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo”

27 gennaio 1948 ore 11.54: si aprono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz.

Non dimentichiamo di cosa è stato capace l’uomo nei confronti dei suoi simili. E guardiamoci intorno.

Se questo è un uomo 

Voi che vivete sicuri 

nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no. 

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole. 

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

                                                                                                           Primo Levi