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“chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo”

27 gennaio 1948 ore 11.54: si aprono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz.

Non dimentichiamo di cosa è stato capace l’uomo nei confronti dei suoi simili. E guardiamoci intorno.

Se questo è un uomo 

Voi che vivete sicuri 

nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no. 

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole. 

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

                                                                                                           Primo Levi

 

17 pensieri riguardo ““chi non conosce il passato è condannato a ripeterlo”

  1. L’anno scorso ce l’hanno fatta imparare a memoria, credo sia l’unica poesia che ho imparato senza sentirmi costretta. E’ veramente bellissima e fa pensare moltissimo a ciò che è successo, fa capire che non possiamo comprendere come si siano sentiti. Speriamo non succeda mai più nulla di simile…

  2. anche noi l’anno scorso abbiamo meditato sul significato di questa poesia sul dolore che questa racchiude…ma non ci sono parole per chiedere scusa e nemmeno parole per dimenticare perchè il male fatto a quel migliardo di persone innocenti è inspiegabile. è brutto ora pensare al passato non oso pensare a come fosse a quei tempi. speriamo che si capisca che tutti siamo uguali indipendetemente dal colore della pelle,dalla religione…………….speriamo in futuro migliore. dicono che la speranza è l’ultima a morire…quindi io adesso come adesso ci voglio ancora sperare in un mondo migliore.

  3. alle medie abbiamo parlato tanto sulle leggi razziali, la seconda guerra mondiale, ecc… imparando poesie, ma non questa, anche se racconta esattamente quello che capitava allora, durante la guerra. abbiamo invece letto un brano sempre scritto da primo levi, bellissimo anche quello, molto ben descritto…

  4. No, secondo me non è tutto passato, una volta era nei confronti degli ebrei, ora è nei confronti dei neri e degli immigrati. Ma ci scordiamo che anche gli italiani, a partire dagli anni ’50 si trasferirono in America, perchè a quei tempi l’Italia era indietro rispetto agli Stati Uniti. E’ come una ruota che gira, ora sono quelli dei paesi più poveri a emigrare in Italia, sperando in una vita migliore. Io sono favorevole a far venire della gente dai paesi più poveri, sperando in una vita migliore, ma per farsi una vita migliore bisogna lavorare, fare dei grossi sacrifici. Odio le persone che si mettono a fare la carità per le strade oppure che spargono criminalità e droghe. Con quello non si guadagna da vivere..

  5. « … le “foibe” Ricordo Nazionale![…]con tanta amarezza vedo sempre che si trattano quasi sempre e solo degli Ebrei..o di quelo che ha fatto il nazismo mentre delle Foibe contro lo sterminiao degli Italiani si fa solamente un accenno o quasi. Sotto questo aspetto è poco producente.. ovvero sarebbe meglio prima parlare di quello che hanno subito i nostri avi e poi quello che è successo nei campi di sterminio. Inoltre volevo fare un piccolo appunto..leggendo accuratamente dei siti e degli articoli in internet..sul libro pubblicato da primo levi ho letto alcune cose veramente interessanti che contraddicono un pò primo levi. Non è una critica è solo informazione ricevuta leggendo. 😉 (ovviamente non dico che è stato un bel successo fare quello sterminio..ma almeno vediamo di avere una parità di cose su entrambi i lati).

    1. Alberto le tue affermazioni mi sembrano un po’ confuse. E’ giusto vedere tutti gli aspetti della storia ed approfondire ogni orrore che l’uomo è stato capace di fare ai suoi simili, ma questo non mette in discussione l’importanza di ricordare l’olocausto e di continuare a discuterne non trovi?
      Quanto alla questione dei “nostri avi” non capisco cosa intendi. Credi forse che gli ebrei uccisi nei campi di sterminio non fossero italiani? Erano di religione ebraica ma erano italiani da generazioni! Se poi intendi dire che la responsabilità era solo dei tedeschi e del nazismo ti sbagli, perché anche in Italia sono state emanate, nel 1938, delle leggi razziali che hanno aperto la strada alle deportazioni nel nostro paese.

  6. No non voglio dire che…bisogna eliminare il ricordo..assolutamente, far capire cosa è successo nel passato è sicuramente una cosa inevitabile. Però a me sembra che alcuni aspetti vengano trattati in modo esagerato…o meglio critiche su critiche di fatti che la gente non può sapere perchè quelli che possono sapere non ci sono più. Inoltre su questo argomento sarebbe molto bello trattarlo in classe per sapere cosa ne pensa la gente..speriamo si resca a fare, così eventuali chiarimenti si riuscirebbero a fare in modo migliore.

  7. Mi dispiace che tu dica delle cose così gravi in modo così superficiale. Non sai forse che ci sono ancora deportati vivi che portano sul loro corpo e nel loro cuore i segni dell’orrore subìto? 😕
    Spesso queste persone, nonostante il dolore, hanno trovato la forza di andare tra la gente, nelle scuole, proprio perché tutti dovevano sapere la verità. Una verità oramai indiscutibile.
    Su una cosa sola hai ragione: a scuola evidentemente non si parla abbastanza dell’olocausto se ci sono ancora studenti che la pensano come te 😦

  8. Prof salve,sono claudia di 1b igea, lei in un commento precedente chiede se secondo noi è tutto passato.
    Secondo me non potrà mai passare una cosa del genere, lo sterminio di circa sei milioni di persone ovvero a circa il 78 % dei 7,3 milioni di ebrei nell’Europa occupata dell’epoca. Qui parliamo di persone condannate alla morte senza un motivo valido,solo perchè secondo Hitler non facevano parte della razza “pura”( cm sosteneva lui), persone mandate a campi di sterminio, mandati a lavori forzati, bambini usati, privati della loro infanzia. Persone con famiglie,con una vita.
    Tutto scomparì nell’arco di pochi giorni.
    Sinceramente a scuola nessun prof ne a parlato, tranne la Prof di Inglese, e sinceramente secondo me se ne dovrebbe parlare più spesso, Perchè non bisogna dimenticare il passato.Se poi il passato a volte ci cambia la vita. Finisco con una poesia che ho trovato su un sito.

    -Shoah-
    Un groviglio di corpi,
    un ammasso di morti,
    senza nome, né volto.
    Un orrendo connubio
    di razzismo e pazzia
    ci ha sconvolto la vita,
    la tua… la mia…
    Dietro sbarre di ferro
    non si vedon che occhi
    e le mani protese.
    Noi dobbiamo scusarci,
    ma terribili eventi
    ci hanno resi impotenti
    e di fronte allo scempio
    di disegni infernali,
    disumana progenie
    meritava sparire.
    Ma purtroppo “le bestie”
    sono dure a morire.

  9. Purtroppo molte cose elencate e scritte e dette mettono in discussione tante e svariati aspetti…
    e ancora peggio scrivendo idee su dei commenti capirsi diventa un pò difficile 😀

  10. Salve proff sono Fabiola
    io credo che le poche persone che sono sopravvissute e che tutt’ora sono in vita non dimenticheranno MAI quello che gli è successo..e se siamo traumatizzati noi non mi immagino come stanno loro!!!!
    Purtroppo non si potrà dimenticare mai quello che è successo..anche se è passato tantissimo tempo….:(

  11. e invece io credo che presto si dimenticherà.
    siamo tutti portati a dimenticare le cose che ci fanno male anche solo al ricordo…e già ce le stiamo scordando perchè molti di noi nn vogliono più sentirne parlare..molti si sono stancati di sentire delle guerre in medio oriente tanto quanto di sentire che 6 milioni di ebrei sono stati sterminati.

    Ma non vuol dire che si DEBBA dimenticare. Io sono del parere che si debbano aprire ben bene gli occhi anche se quello che vediamo è atroce, perchè non siamo poi capaci di rifarlo NOI o permettere che altri lo rifacciano.

    Ma questo non vuole dire che dobbiamo aspettare che si deporti la gente. Bisogna troncare subito coi comportamenti razzisti, prima che dilaghino e diventino assurdi e corrompano anche chi sta al Governo. Perchè è troppo facile dire: io non me ne intendo, e non ci voglio pensare.
    L’uomo non è che è STATO CAPACE di fare questo ai suoi simili… lo fa ancora adesso.
    Proprio oggi abbiamo visto un filmato di Emergency che ci ha shockato. Bambini, giovani, donne mutilate da mine antiuomo, solo per odio verso un popolo, o per desiderio di accaparrarsi le ricchezze di quel sottosuolo. O magari per il credo in un dio.
    Sono cose assurde, come la caccia alle streghe e le crociate. E sono cose che capitano tutt’ora.

    Dunque, evitiamo di dire frasi perbeniste per poi voltarci e parlare male di qualcuno perchè è cinese, indonesiano, ucraino, ecc. Se inorridiamo per la strage degli ebrei dobbiamo farlo anche per chi era calpestato solo perchè era italiano (in america) o perchè era nero (america e altre parti del mondo), o solo perchè crede in altro o non crede affatto.

    E ricordiamoci che dietro ogni volto c’è una persona, con una sua storia, con molti difetti e pochi pregi magari…ma pur sempre una persona.

  12. grazie prof^^

    inoltre non dimentichiamo che i lager nazisti non erano gli unici in quell’epoca. i sovietici che hanno fatto tanto i ‘salvatori’ della situazione avevano anche loro campi di lavoro in siberia dove hanno mandato prima i nazisti, poi anche loro quelli contrari al regime e i nobili e le persone che non gli facevano comodo. E lo so per certo perchè ci stava per finire mio nonno.
    Questo tanto per dire che più che Destra o Sinistra, l’importante è che non si finisca nell’estremismo più completo, altrimenti capitano situazioni di sto genere.

    E noi ci chiediamo.. ma i nostri nonni, che hanno vissuto in queste epoche, come mai non hanno fatto niente per fermare queste ingiustizie?
    Possiamo davvero biasimarli? Noi ce ne accorgeremmo se un dittatore salisse al potere spacciandosi per capo del govero o ministro? con tutto il nostro menefreghismo per tutto ciò che riguarda la legislazione e lo stato, non credo proprio.
    E poi, per chi ‘piaceva’ al regime, la vita in un certo senso era più bella. I bambini andavano nei campi estivi (poco importa che gli insegnassero a venerare la svastica), per gli ariani era pieno di possibilità in Italia. Questo forse, dovrebbe far riflettere.

    Una volta ho sentito la storia di questa vecchia signora molto dolce.. che raccontava di essersi innamorata da giovane di un bellissimo ebreo, erano entrambi pazzi l’uno per l’altro…
    poi questo fortunatissimo regime ha bandito gli ebrei, e loro si sono dovuti separare per sempre, lui è fuggito per salvarsi la vita, se mai è poi riuscito nell’impresa. Ed è una signora dell’età dei nostri nonni, non è una cosa di 200 anni fa. Ho portato questo piccolo esempio solo perchè di solito si parla di tragedie in generale, ma sono i casi umani a farci riflettere….quando pensiamo che al posto loro avremmo potuto esserci noi.
    Se fossimo nati 70 anni fa nella famiglia sbagliata, ora magari non saremmo qui. O saremmo qui a parlarne davanti alle scolaresche che magari pensano solo a come son contenti di aver perso l’ora di matematica (mentre per chi racconta ogni singola parola è un ricordo, e quindi una sofferenza). A Trieste ho sentito la testimoniaza di un uomo stato ad Auschwitz…quello sì che non me lo scorderò MAI. Perchè è una persona in carne ed ossa, che è stata malmenata per il semplice motivo di non aver riconosciuto il proprio numero scritto sul suo braccio letto dai nazisiti in velocissimo tedesco.
    Questo è quello che possono fare degli esseri umani, magari cristiani, di buona famiglia e alta posizione sociale, con i capelli biondi e gli occhi azzurri, e le caratteristiche migliori di questo mondo XD. 😀

    P.S. ah,scusate se ho esagerato a scrivere…

  13. :O intanto complimenti a missnaky per i bei post xD

    A parer mio i nostri nonni non potevano fare esattamente nulla perchè adolescenti durante il periodo della guerra e del fascismo. I nostri bis-nonni magari potevano fare qualcosa in più, soprattutti quelli impegnati in politica, ma quando un danno del genere è stato fatto ai piani alti dello Stato, è difficile opporsi in modo pacifico e diplomatico. L’unica cosa che potevano fare forse era diventare un partigiano.

    Noi ce ne accorgeremmo se un dittatore salisse al potere spacciandosi per capo del govero o ministro?
    Potrebbe succedere in una società del genere… spero di no

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