Pubblicato in: attualità

terremoto: vacillano tutte le certezze

Non faccio che passare da un telegiornale ad un altro per seguire le informazioni sul terremoto in Abruzzo. Il dolore, l’angoscia e l’impotenza, di fronte a certe immagini mi lasciano senza parole. 

Riesco solo a pensare che, di fronte alla forza della natura, l’uomo è piccolo e impotente.

Dovremmo veramente imparare a sentirci tutti fratelli.

16 pensieri riguardo “terremoto: vacillano tutte le certezze

  1. Oggi ascoltavo un telegiornale e il bilancio delle vittime era di 209 persone, appena l’ho sentito ci sono rimasta malissimo, e mi sono chiesta: “COME E’ POSSIBILE UNA COSA SIMILE?” più di mille gli sfollati, e altrettanti i feriti, molti dispersi.
    Non riesco a darmi una risposta, mi chiudo in me stessa e penso, a quanto sono fortunata, perchè lì sotto quelle macerie ci potevo essere io.
    E’ vero l’uomo non può proprio fare nulla contro la natura se non lottare e lottare una battaglia di cui non si sa il perchè.
    Spero che questa storia finisca presto, e che il sole torni a risplendere anche sulle facce di quelli che ormai non hanno più voglia di vivere.

  2. Forse l’uomo invece non dovrebbe fare una battaglia CONTRO la natura. Dovrebbe farla ASSIEME. Credo di aver sentito in televisione che è come se la terra si fosse fatta sentire come per ricordarci ‘chi comanda’.
    So anche che questa è una cosa triste da pensare. Ma abbiamo visto per fortuna che contro le difficoltà l’Italia si è mobilitata in massa con aiuti di vario genere: dagli alimentari, ai giochi per i bambini, a coperte, tende e così via.
    Ci sentiamo piccoli, è vero. Ma forse posiamo sentirci grandi assieme. Trovo che quando le persone in difficoltà si mettono d’accordo per raggiungere uno scopo comune, hanno molte possibilità di riuscita. E nonostante le vittime crescano…forse questo potrebbe valere anche per la tragedia abbruzzese. Speriamo bene.

  3. si..sono d’accordo con lei prof..è una cosa angosciante ma mi rincuora molto e mi dà tanta gioia la grande umiltà degli abruzzesi che, anche se hanno perso tutto, non si lamentano, non urlano, non gridano, non cercano di attirare l’attenzione quando le telecamere sono accese.Loro vogliono semplicemente tronare alla normalità, spingere il tasto REW, anche se non è poi cosi facile tornare indietro per quelle persone che hanno davvero perso tutto:casa,figli,amici,conoscenti.Questa è la cosa che mi fa più male. Pensare a quelle persone che non hanno più niente e che non vedono il motivo per ricomenciare ma, soprattutto, non trovano la forza di farlo. Credo che queste persone devono trovare la forza per andare avanti soprattutto per sè stessi perchè chi si arrende è perduto.
    Comunque mi sento davvero impotente..mia mamma mi ha proposto di inviare dei vestiti che non uso più a quelle persone bisognose..e credo che lo farò con molto piacere!=)..Del resto penso che il nostro Paese stia facendo un buon lavoro..sinceramente sono rimasta un pò delusa dal Papa che, secondo me, ci poteva andare un pò prima a fare visita ai terremotati. Invece Berlusconi è sempre in Abruzzo..questa storia mi puzza un pò di losco..che lo faccia per accaparrarsi i voti??!!

  4. La vicenda dell’Abruzzo ha toccato ogni persona con un sentimento.
    E’ stato una strage fatta dalla natura e quindi non troppo controllabile è vero. Però andiamo a vedere ogni singola casa, edificio, ospedale e chiediamoci…con una struttura del genere a che intensità riusciva a resistere? Ci sono nazioni dove convivono con il terremoto e vedevo le costruzioni di tutti gli edifici sono fatti in modo da resistere a ciò. Quando rimangono in piedi edifici costruiti una marea di anni fa e quell di 2 ani fa c’è da riflettere.
    In ogni caso sono contento che per una buona volta l’Italia sia unita, ma non solo attraverso le stragi deve esserlo.
    Per quanto riguarda Berlusconi, sa come muoversi sa i punti deboli e agisce…lo ha fatto indubbiamente anche per quello, gli ha portato un aumento del 4% alla maggioranza con questo suo gesto. Ma da persona di importanza come lui e per la carica che ricopre è il minimo andare là.

    Forza Abruzzo!

  5. Ora che è passato un pò di tempo si può dare una valutazione abbastanza oggettiva e non emotiva sul terremoto in Abruzzo: è ovvio che i terremoti non sono evitabili, ma occorrerebbe un minimo di prevenzione, non è possibile permettere che vengano costruite delle case con della sabbia di mare!

    Per quanto riguarda le visite di politici e istituzioni direi che il Papa ha fatto bene a non andarci subito perchè avrebbe rischiato solo di intralciare i soccorsi.
    Parlando dell’operato del Presidente Berlusconi penso che sia stato giusto da parte sua recarsi subito a L’Aquila, ma poi come al solito ha agito da meschino approfittatore presentandosi in Abruzzo solo per farsi vedere come “uomo del fare” e “salvatore della patria”, aiutato come al solito dalle televisioni che a parte rari casi ampiamente criticati (Annozero, Tg3) lo osannano e incensano vergognosamente ad ogni occasione.
    Naturalmente il suo obiettivo è ben chiaro e sotto gli occhi di tutti: le elezioni del 6/7 giugno prossimo. Il solito vergognoso Berlusconi…

    1. Certo ste91 che non si può certo dire che ci siano dubbi sulle tue posizioni politiche.
      Credo comunque che certi aggettivi siano un po’ troppo forti. In un dibattito come questo possiamo sicuramente abbassare i toni, non trovi?

      1. E’vero, sono politicamente schierato, ma non per questo ho i paraocchi: non giudico le persone in base alla loro appartenenza e lei lo sa.
        Riguardo agli aggettivi, bè, ho aspettato qualche settimana prima di commentare proprio per non offendere la sensibilità di nessuno e soprattutto per rispetto dei quasi 300 morti, però se lei preferisce la prossima volta commenterò più moderatamente e mi scuso se ho offeso la sensibilità di qualcuno, non era mia intenzione.
        Ciao e buon 1° maggio

      2. Non credo che nessuno si sia offeso, ma vorrei assolutamente evitare di aprire una discussione tra chi offende e chi difende il Presidente del Consiglio 😉

  6. ora come ora, si mi riesco a rendere conto che una cosa simile si sarebbe anche potuta evitare. a questo è un punto che mi fa molto male, perchè molte persone o sono morte o hanno perso figli, genitori, parenti perchè EDIFICI PUBBLICI sono stati costruti con la sabbia del mare??????ma saremo a posto!
    e il papa secondo me c’è andato solo quando si sentiva pronto ad andare in mezzo a quella gente, perchè non deve essere un bel vedere in quelle tendopoli.
    comunque i politici sono politici e questo si sa, non c’è da meravigliarsi anzi? perchè se fosse stato un altro non avrebbe agito come Berlusconi??? Eh dai..su.XD

  7. oke oke………..va beneee!!XD ah comunque io non volevo offendere nessuno.se l’ho fatto scusateeeeeee!!!!!!!!XD

  8. Ho letto i commenti ed io rimango della mia idea che il Papa poteva andarci un pò prima in Abruzzo..se andava laggiù a dire(si dice cosi??!!!) la messa Pasquale era un bel gesto da parte sua, dimostrava la sua vicinanza ai terremotati attraverso un gesto simbolico. Questa è la mia idea e nemmeno io voglio offendere nessuno o schierarmi pro o contro il Papa..la mia era solo una constatazione!
    E,in effetti, la tragedia poteva benissimo essere evitata. Il problema è che molte case sono costruite con la sabbia di mare ma questa sabbia è purificata togliendo il sale, mentre loro non l’hanno purificata e il sale ha avuto un’azione corrosiva che ha reso le case molto “fragili” agli eventi sismici!! La mia paura più grande è che tantissime altre casa sono costruite in questo modo(soprattutto al sud) e il problema è che se arriva un altro terremoto di questa portata siamo punto e a capo. Ma di certo non si possono ricostruire tutte le migliaia di case ,ancora intatte ,ma nelle condizioni delle ex case abruzzesi..(si è capito cosa voglio dire?!). Penso che comunque servirebbero più controlli e più attenzione..e forse più voglia di lavorare da parte dei muratori, senza costruire delle case di paglia modello 3porcellini..vabbe..buon 1maggio a tutti!

    1. Non è certo un problema di “voglia di lavorare dei muratori” ma di speculazioni edilizie delle imprese edili che, pur di ridurre i costi e di guadagnare il massimo, producono case scadenti che vendono a prezzi altissimi. Se mai anche i muratori sono spesso vittime di questo meccanismo che li sfrutta 😦

  9. ma anche se l’Abruzzo non è compreso nelle regioni dove è più presente le mafia..è probabile che queste speculazioni edilizie siano dovute anche ad “affari mafiosi”?

  10. Ha pienamente ragione…ma credo che l’uomo potesse in qualche modo ridurre gli effetti di questa catastrofe anche solo costruendo tutte le case, e soprattutto gli edifici pubblici, tra cui il caso più evidente è la casa dello studente con un po’ di giudizio…

    Adesso che è passato quasi un mese dal terremoto, mi viene da pensare che, in qualche modo, nel 2001 siamo stati fortunati perchè molte scuole e edifici (centro storico) di Faenza sembra debbano cadere da un momento all’altro. Quindi penso che quello che è successo in Abruzzo debba essere un avvertimento per tutta l’italia perchè credo che ci sarebbero state esattamente le stesse conseguenze anche in mooolte altre città…
    Su Berlusconi ha detto di non aprire una discussione quindi è meglio che io stia zitta…tanto lo sa già come la penso su di lui!!!

    Sul papa invece ho un paio di cose da dire… non credo proprio che non potesse, almeno il giorno del funerale andare a consolare molte signore che, alla loro età hanno perso TUTTO quello che avevano, penso che GIOVANNI PAOLO II avrebbe fatto qualsiasi cosa per stare vicino agli sfollati e, se fosse stato possibile, avrebbe anche dormito nella tendopoli… Penso che, qualunque fosse il suo fine (non voglio entrare nella sua testa), il premier si sia comportato meglio del papa…

  11. Prof o sentito ora al TG che il fatturato della regione Abruzzo è diminuito del 70% e quindi ora ci consigliano di acquistare prodotto abruzzesi o comunque che provengono dall’Abruzo per autarli a risollevare la loro economia..ora dirà lei che se ne intende di questa cose:”AH Martina..bella scoperta!” però io gliel’ho voluto dire cosi per informarla se non l’aveva sentito..

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