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La scuola italiana vista dalla Finlandia

Sul blog di matematicaescuola leggo questa lettera di una studentessa finlandese sulla scuola italiana.

“Non so se i finlandesi sono i migliori del OCSE – Pisa, ma diciamo che non sarebbe una sorpresa… Specialmente dopo il mio anno in Italia, ho iniziato a apprezzare la nostra sistema di scuola molto di più… Io penso che il problema in Italia è che le persone devono studiare a casa e poi vengono a scuola a fare l’interrogazione in cui devono proprio ricordare tutto a memoria parola a parola e poi se gli chiedi “perché?”, non sanno rispondere perché non hanno davvero capito quello che hanno studiato… in Finlandia invece io a volte non studiavo niente a casa e prendevo otto o nove dal compito soltanto perché avevo capito le cose durante le lezioni… e in Finlandia nel liceo i professori non guardano se io ho fatto i compiti a casa, lì loro pensano che siamo assai adulti per decidere le nostre cose e cmnq fa male a noi se non studiamo perché è la nostra vita. E questo fatto ci dava la possibilità di studiare di più quella materia che per noi era difficile e meno quella che era facile. E ci sono anche altre cose che non mi piacevano nella scuola italiana, per esempio l’inglese… Io non ho mai nella mia vita studiato per esempio shakespeare qui in Finlandia, qui è importante che io so parlare inglese, invece in Italia voi studiate 2-3 anni la grammatica e poi iniziate a studiare shakespeare il quale scriveva inglese che nemmeno Samantha, che parla inglese come la lingua materna, capiva totalmente… quindi come le persone possono imparare a parlare inglese, se studiano quel modo della lingua che è morto cento anni fa…questi sono i miei pensieri “

Forse dovremmo fare tesoro di queste critiche. Voi le condividete?

29 pensieri riguardo “La scuola italiana vista dalla Finlandia

  1. Condivido tutto in pieno… e secondo me lasciare la libertà di decidere se fare o non fare, dà stimolo a fare, proprio perchè ti lasciano libero.

  2. Può darsi, ma forse non sono nemmeno stimolati abbastanza da tutti gli insegnanti. Ci sono professori più o meno bravi a dare stimoli a studiare.

    Secondo me è sbagliata la mentalità di quasi tutto il sistema scuola italiano :S Ma è anche difficile dire come cambiarla..

    1. Infatti la difficoltà maggiore è quella di far capire ai ragazzi che quello che conta non è imparare a memoria per “liberarsi” di un’interrogazione, ma capire il “perchè” delle cose che si studiano.
      Quanti poi pensavo veramente che “fa male a noi se non studiamo perché è la nostra vita”?

  3. Certo che alcune volte come diceva anche il ragazzo finlandese gli insegnanti fanno studiare cose veramente inutili.. anche le poesie a memoria io non riesco a comprenderle… posso capire leggerle, parafrasarle per capire il poeta e cose varie… ma perdere delle ore il pomeriggio per imparare “il sabato del villaggio” mi dà realmente sui nervi.

    Se quando andrò a lavorare mi chiederanno una qualche poesia a memoria mi farò SUORA -_-

    1. Molti sottolineano che è un metodo molto importante per esercitare la memoria che è una capacità che va allenata. Calvino diceva che bisogna imparare le poesie a memoria perché “fanno compagnia, da giovani, da vecchi… per tutta la vita”.

  4. Buon giorno,
    non è certo il primo segnale che ci arriva dall’estero che ci comunica che la scuola italiana non è così efficiente come si vuole far credere. Ci vorrebbe qualcuno che ci desse una bella scrollata per farcelo capire. Studiare a memoria non mi è mai piaciuto (forse anche perchè ho poca memoria), le cose me le ricordo solo se le capisco.

  5. confermo in pieno quello che avete detto fin ora, in fin dei conti se i giovani sono abbastanza grandi da fare certe cose e da decidere se fumare o meno o cose del genere, penso che siano anche in grado di decidere cosa è meglio per loro, penso che la libertà di studiare sia giusta, perchè tanto uno se non ne ha voglia non ne ha voglia neanche se lo obblighi.
    comunque anco hai pienamente ragione sulle poesie e poi.. io personalmente se mi imparo una cosa a memoria parola per parola e non cerco il perchè o non cerco di spiegarla con le mie parole, il giorno dopo l’ho già scordata.
    alle medie la prof ci ha fatto imparare tante di quelle poesie che ormai, non so neanche io cosa facevo!!!
    perchè poi alla fine a che ti servono le poesie?? a parer mio,a niente!!!!!

      1. Io ne so a decine e a decine a memoria… quelle entrano in testa perchè ti piacciono e nessuno ti obbliga. Penso che per allenare la memoria non serva imporre di imparare una poesia (magari anche brutto) a memoria. Ci sono tanti altri modi.

  6. ehm..si quello si!!! ma forse perchè il testo di una canzone non ce lo impongono di imparare, ma è un di più!!!! credooooo……….

  7. Salve! Ho letto il commento del ragazzo finlandese e devo dire che ha ragione. La scuola italiana fa imparare ai ragazzi quello che devono sapere nel presente non nel futuro quando andremmo a lavorare, che è quello che ci serve di più. Nel mondo del lavoro non ci serve sapere a memoria un argomento tratto da un libro. Le materie a scuola vanno capite non imparate a memoria. Ci sono alcune materie in qui io vado molto bene perché capisco in classe e non sto tutto il giorno a leggere un libro, o a imparare una poesia a memoria. Mentre ci sono alcune materie dove vado malissimo appunto perché devo leggere tutto dal libro e alla fine non capisco neanche io quello che ho letto. Parlando delle poesie a memoria io credo che i prof. ce gli danno per esercitare la memoria, ma non credo che funzioni. Credo che i giovani di oggi imparino a memoria una canzone piutosto che una poesia. La poesia imparata a memoria la settimana dopo non te la ricordi più mentre le canzoni, una volta imparate non credo che si dimentica così facilmente. Perché la cantiamo in continuazione, alcuni anche sotto la doccia.

  8. Buongiorno prof 🙂
    questa ragazza finlandese ha pienamente ragione…
    efffettivamente ai prof cosa interessa se noi svolgiamo o no i compiti? per loro in fin dei conti nn dovrebbe importare..siamo abbastanza grandi x decidere se dobbiamo fare un pò di esercizi xkè non abbiamo capito matematica o se scegliere di fare quelli di italiano perchè abbiamo più difficoltà…
    invece ci ritroviamo con sia matematica sia italiano..
    a volte impariamo a memoria le cose xkè ci sembra che poi nella verifica, sapendo tutto a memoria, ci porteremo a casa un bel 8 o un 10.
    ma dopo quella verifica pensiamo ad altro e nn ci ricordiamo niente di quello che avevamo stdiato prima.
    lei cosa ne pensa prof?
    saluti ^^

    1. Penso spesso che la vera selezione tra gli studenti non la fa la scuola ma la vita: chi è preparato ha -forse- più opportunità di lavoro e di successo, chi non sa e non sa fare niente probabilmente si accorgerà di aver perso tempo e occasioni preziose. E forse sarà troppo tardi 😦

  9. sono pienamente d’accordo con il documento, qui in Italia studiamo (se studiamo…) senza capire il perchè. In questo modo studiare non serve a nulla (o quasi…).

  10. Perchè a volte i prof non ti danno l’occasione di dire se non hai capito. Per alcuni è più importante finire di spiegare un certo argomento e vanno avanti come treni. A volte addirittura si arrabbiano se qualcuno fa domande.. =/

    Inoltre penso come loro che l’imparare a memoria non sia granchè utile e che appunto, se abbiamo bisogno di cose da poter canticchiare o recitare fra noi e noi, abbiamo i testi delle cazoni, e le cose che ci interesssano. Trovo molto più produttivo lasciare che i ragazzi imparino a memoria ciò che vogliono…perchè quelle cose si ricordano sempre meglio.
    Inoltre trovo che a volte il problema della scuola stia anche nei genitori, e parzialmente negli insegnanti. Alcuni insegnati sembra che odino stare a scuola e che facciano quel lavoro per caso…fanno verifiche e interrogazioni punitive…in cui invece di far vedere ciò che uno sa fare, si predilige …ciò che uno NON SA FARE. A volte trovo davvero che ci si sia scordati un po’ perchè veniamo a scuola.
    Tutti rispondono: per imparare. Ma imparare che cosa, esattamente? Ciò che ci serve per il futuro. Abilità e nozioni che ci serviranno, a seconda del lavoro che vogliamo fare. Veniamo a scuola per formarci come persone, non come macchinette che devono conoscere tutto il sapere. So che questa è un’esagerazione ma ci sono scuole dove si preferisce far studiare tutto a memoria, e dopo una settimana dall’interrogazione in cui hanno preso 8, 9..gli studenti si sono già dimenticati tutto.
    I genitori. A volte dovrebbero essere più fermi con i loro figli, ma non solo quello. Insegnargli il valore di una persona, il valore che può avere una parola o un atto sbagliato…a volte queste cose qui mancano. Inoltre dovrebbero capire anche loro che i voti non sono la cosa più importante e che è più importante ciò che alla fine di tutto, ci rimane.
    Conosco persone con buonissimi voti a scuola, che non reputo così brillanti e acute, e persone con insufficienze e poca voglia che sono sanno ragionare con la loro testa, hanno una morale, sanno cosa vogliono e si fanno in quattro per ottenerla.

    In definitiva, giudico il post della ragazza finlandese, abbastanza giusto e veritiero.

    1. E’ vero che troppo spesso i voti sono l’unica cosa che conta nella scuola: per gli studenti, i genitori e, spesso, anche per i prof.

  11. Ma per favore!!!..questa ragazza ha le stesse idee di ogni professore all’antica che dice che noi studenti impariamo le cose a memeoria. E se non fosse così??! Lei come fa a saperlo scusa?!!! A me sembra molto giusto il nostro modo di studiare che poi dipende da persona a persona. Per esempio:io sono una persona che anche se sto attenta a scuola comunque alcune cose le devo andare a rileggere perchè non me le ricordo..invece ci son altri che si ricordano tutto anche senza andare a rileggere. Ognuno alla fine studia come gi pare e se non studia sono cavoli suoi poi; invece io credo he in Finlandia sia sbagliato quello che fanno i prof perchè non è giusto non correggere i compiti!vPerchè sono proprio lo strumento attraverso il quale riesci a capire un argomento.

  12. Questa ragazza finlandese ha pienamente ragione a criticare la scuola italiana. Noi siamo abituati a studiare solo per l’interrogazione o per una verifica, pagine e pagine a memoria, senza capirci nulla, ci sono persone che imparano la lezione tutta a “pappardella” e se magari gli chiedi una cosa che sul libro non c’è, ma ci dovresti arrivare con un ragionamento logico, non sanno come rispondere e fanno scena muta. Io penso che in Italia, specialmente alle medie, ci siano troppe materie che complicano la vita ai ragazzi, le studiano per obbligo, non per voglia di imparare. Penso anche che sia giusto non controllare i compiti, però come tutti sappiamo, se i professori smettessero di controllarci i compiti, molte persone non proverebbero nemmeno a farli, lo fanno per il nostro bene, perchè credono in noi, sperando di darci l’occasione di avere un buon futuro.

  13. Io ovviamente non conosco la scuola finlandese, xò sono d’accordo sul fatto che in Italia i compiti siano dati in quantità industriali in alcune materie. E’ verissimo che sta a noi alunni decidere se farli o no, ne va del nostro futuro. Sì, è vero forse all’inizio smetteremmo di farli, ma poi ci renderemmo conto di qnt sono importanti. Invece alcuni prof riempiono di compiti, anke da un giorno all’altro, ok l’esercizio può servire ma 10 dello stesso tipo sono inutili.
    Salve Prof!

  14. martyfus, ma che te spari????
    ascoltami è vero, noi impariamo solo la favola dell’orso e poi quando si tratta di chiedere un ragionamento, siamo in alto mare. Magari non te, ma il resto degli studenti penso proprio di si!!!!!X/

  15. si va bè, oke io parlo per me.
    ma questa ragazza ha detto quello che vede in generale, e devi vederla in generale pure te, altrimenti e logico che non sei d’accordo!!!!!!

  16. Moi,
    io vivo da 10 mesi in Finlandia. È ti poso assicurare che questa gente non sa un caz di niente, magari i prof. ti lasciano piü libera di fare quello che vuoi, si questo é vero. Cioé pensa che per i Finlandesi la capitale é Milano e non Roma 🙂 E poi é normale che devono saper parlare l Inglese te credo i film non vengono neanche tradotti, sono forse bravi a leggere perché devono leggere tutto in tv. Sarebbe una vergogna se non lo parlano dai 🙂 Si dice pure che qui c´e la massima EDUCAZIONE come la kiamano loro EDUCATION, ma andate a cacare sono maleducati e non hanno educazione per niente un bambino nelle nostre scuole elementari sono piú bravi e piú educati, veramente fate pure un esperienza ma non di 2 giorni…Io ho studiato pure in Germania a parte che li tutto é meglio….lasciamo perdere, c´e pure da capire che in Germania ci stanno un sacco di stranieri quindi insegnare diventa molto piú difficile invece in Finlandia a parte a foresta non ce sta niente, se sei straniero hai perso. Una mia amica che studia ARTE gli hanno fatto i complimenti che sicuramente avrá una bellissima carriera, ma non l’hanno presa perché non parla il Finlandese.
    Certo in Germania in Finlandia é gratuita in Italy si paga, ma te prendono.
    HEI HEI

  17. E poi,
    sono educati a bere…..Ogni settimana qua ce sta solo depressione bevono a non reggersi piú, e se sei per icaz tui ti provocano pure. Ma non solo uomilni anche donne. Non ce sta vergogna de niente. E poi scrivono che tutti sono or I mean: the best education is in Finland. Ma ancora non ho capito di quale educazione stanno parlando, altri 2 mesi e io scappo…

  18. In Italia e tanti altri paesi cé piú teoria. In Germania cé piú pratica sul mestiere che vuoi imparare ma anche un po di teoria. In Cina ancora peggio, troppa teoria. L´universitá in Finlandia é facile. Ma la teoria in Italia é basata troppo anche sulla storia Italiana. Ma la Finlandia in confronto l Italia é 5 giorni 🙂 x dire…

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