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il prof. ideale 2

Già lo scorso anno abbiamo fatto questa discussione su  “il prof. che vorrei”. Siccome alcuni studenti di seconda hanno accennato al problema in chiusura dell’anno scolastico, vorrei approfondire la discussione, per cercare di capire come si potrebbe migliorare e cosa potremmo fare a motivare gli studenti che invece, sempre di più, sentono la scuola lontana da loro. In questi giorni di scrutini ho sentito decine di insegnanti lamentarsi della frustrazione di non essere riusciti ad ottenere i risultati sperati dai ragazzi nonostante lavorino con passione ed impegno. Vi assicuro che non è facile lavorare così. La differenza molto spesso la fate voi, con la capacità di costruire o meno un gruppo affiatato, che sta bene insieme. La mancanza di questa condizione rende tutto più difficile. Anche in questo però noi docenti non siamo capaci di intervenire e invece dovremmo. Sono convinta che siate voi i protagonisti del nostro lavoro e che solo voi possiate aiutarci a capire meglio come potremmo cambiare e migliorare. 

Naturalmente è vietato ogni riferimento a persone o episodi facilmente identificabili e riconducibili a persone che potrebbero offendersi, ma sarebbe bene capire anche cosa non funziona.  

Parliamo di scuola, della scuola nuova che potremmo costruire insieme 😀

34 pensieri riguardo “il prof. ideale 2

  1. salve…bella ‘sti idea, io l’anno scorso non c’ero, ma spero di poter esprimere un mio parere.
    Per iniziare, io vorrei dire che secondo me, non è il comportamento nè degli insegnati, nè degli studenti. Perchè sono diversi modi di pensare, infatti molte volte ridiamo alle battute dei prof e loro se la prendono dicendo che è maleducazione, ma infatti lo è, ma se si va a vedere nella scuole in passato.
    Penso che l’unica soluzione sia che i prof si “aggiornino” un po’ di più e gli studenti si debbano anche un po’ adattare, ma la maggior parte delle volte non succede.

    1. La domanda era più specifica. Cosa ti piace di più nella scuola? Quale tipo di attività? Quale tipo di relazione? Quali compiti? Cosa trovi invece noioso, difficile, sbagliato?

  2. trovo noioso e sbagliato far imparare agli studenti nozioni su nozioni praticamente a memoria, senza nemmeno provare a fargliele piacere o a spiegargli l’UTILITA’ di quelle nozioni.
    Trovo difficile stare dietro alle richieste dei prof che tutti CONTEMPORANEAMENTE ci assegnano dei lavori complessi e pretendono che tutti vengano portati a buon fine con ottimi risultati. Siamo studenti sì…ma non siamo macchine. Credo che per questo ognitanto i prof dovrebbero parlare fra loro e capire cosa è meglio fare, e in quale momento…
    Gli studenti non chiedono un prof ideale…lo sappiamo tutti che non esiste. Chiediamo un po’ di comprensione in più…che non vuol dire non essere severi o farsi mettere i piedi in testa dagli studenti. Chiediamo anche che quando i prof hanno un problema, o personale o con altre classi, non si sfoghi con la classe successiva perchè non è giusto. Quando uno studente risponde male a un prof perchè è nervoso, il suo comportamento viene (giustamente) condannato, ma un professore può entrare in classe tutto arrabbiato e ‘sfogarsi’ con la classe, senza che questo sia giudicato sbagliato.
    Della scuola mi piacciono le cose che riesco a ricordarmi senza che qualcuno me le faccia entrare nella testa a forza. Quando succede così spesso non imparo niente, o comuqnue lo dimentico in poco tempo. Le cose che ricordo invece sono quelle che i prof sono riusciti a farmi piacere o a farmici interessare, per un motivo o per l’altro.
    La relazione ‘perfetta’ fra insegnante e allievi è di rispetto reciproco. Reciproco nel vero senso della parola, però. Un insegnante deve mostrarsi responsabile e sapere quello che fa, ma allo stesso tempo scendere dal ‘piedistallo’ che è la cattedra ed entrare in contatto con gli alunni.
    Dico questo perchè appunto sono ‘insegnanti’, non ORATORI. Non mi piace per esempio l’atteggiamento di certi prof che entrano in classe senza quasi salutare a passo di marcia, cominciano la lezione parlando solo loro, e la finiscono parlando solo loro. Appena l’ora finisce, aprono la porta e (sempre senza salutare) se ne vanno, non lasciandoci in realtà niente.
    Questo è più o meno ciò che mi viene in mente sul momento…

  3. ah…oke!!!
    comunque sono d’accordo con te MisSnaky, e penso anche io tutto quello che hai scritto.
    In fin dei conti tutto dipende da tutti. Quindi una relazione reciproca tra alunno e insegnate, sarebbe alla scuola di oggi il rimedio perfetto.

  4. Mi sembra di capire che quello che conta molto per voi è soprattutto la relazione, la capacità di instaurare legami significativi. Ma a volte non c’è il rischio che gli studenti ne approfittino? Non stimate forse di più insegnati rigidi e inflessibili che “vi costringono” a fare quello che vogliono?

  5. Per niente. Gli insegnanti che stimo di più sono quelli che si vede che mettono tutta la loro passione nel proprio lavoro, instaurando un buon rapporto con i propri alunni, senza un “regime di terrore” in classe, ma di dialogo e rispetto reciproco.
    Penso che se tutti i professori pensassero ad un possibile legame umano con i propri studenti e non solo al mero legame lavorativo, ci sarebbe un clima più sereno e disteso in classe, e tutti se la passerebbero meglio; sia studenti che insegnanti.

  6. Salve prof,sono ritornata..volevo dire la mia su questo post..
    Credo che tutte le idee che sono state esposte dagli altri siano giuste cioè: Secondo me si deve instaurare un rapporto quasi amichevole con l’insegnante sempre e comunque nel rispetto e nella consapevolezza della distinzione dei due ruoli;mi spiego meglio. Tra un prof e un alunno ci deve essere complicità cioè noi alunni non dobbiamo vedere voi prof sottoforma di “Crudelia Demon” e, voi prof dovete vedere noi sotto un altro aspetto,come se non fossimo alunni ma vostri “figli”. C’è..non so come spiegarlo..sto usando dei termini un pò forti,che non sono appropriati(tipo “figlio”),però non so come spiegarlo..si è capito cosa voglio dire?!
    Il fatto è che molti prof ci vedono in un modo sbagliato pure loro. Infatti quando,per esempio,ridiamo per una battuta che ha fatto un nostro compagno, loro stanno lì impassibili e ci guardano come per dire:”voi non siete normali”. Questo dà fastidio perchè ti fanno pesare spesso il fatto che loro comandano e tu devi obbedire. Penso che non sia il modo migliore per avere un buon rapporto tra porf e alunno quindi credo che ci dobbiamo venire incontro,vedendo l’un l’altro sotto un aspetto diverso,creando cosi una buona sintonia.

    1. E di metodi didattici non parliamo? Lavori di gruppo, laboratori, lezioni frontali, mappe, schemi …blog 😉 Cosa vi piace? Cosa avete fatto, magari anche alle medie, che vi è sembrato molto significativo e vi ha aiutato ad imparare in modo reale?

  7. noi stimiamo l’inflessibilità di chi riesce a mantenere l’ordine..non quando sono rigidi fino all’inverosimile….quello non è più rispetto =) almeno ciò che quello che rispetto io.
    ci sono anche prof che pur istaurando un po’ di puara riescono a trasmetterci l’amore per il loro lavoro e l’impegno che ci mettono nel ‘starci dietro’ e farcelo imparare bene o male. Quella ‘sana paura’ dopotutto la apprezziamo.. =)

  8. Il vero problema è che,per quanto mi riguarda, praticamente nessuno ha fatto mai niente cioè,quasi la totalità degli insegnanti non si impegna o forse ,magari,non gli interessa avere questo tipo di rapporto con i propri alunni. A questo proprosito voglio cogliere una frase detta dalla psicologa Giovanna Giuffredi riguardo a noi giovani di oggi:”Imparate ad addentrarvi nel loro mondo senza pregiudizi,imparando ad ascoltarli. Hanno bisogno di essere riconosciuti ,rispettati ed accettati per quello che sono”. Questa è una affermazione sulla quale vorrei una riflessione da parte vostra..

  9. si oke, i prof rigida vanno bene, però non troppo, come quelli che ti fanno imparare una poesia a memoria,oppure devi saper a tutti i costi una formula, altrimenti ti becchi un bel 2.
    Tanto, a parer mio, non ti serviranno più di tanto.

  10. Non credo che silvim abbia ragione infatti molti ragazzi che vanno a Ragioneria IGEA(compresa me) dicono:”Ma a cosa ci serve sapere tutte quelle formule di chimica?!Io devo fare il ragioniere mica lo scienziato!” oppure:”A cosa serve saper fare il Teorema di Ruffini?!”. E’ questo che tutti pensiamo, ma è un’idea sbagliata, lo ammetto.Perchè, pensandoci bene, a tutto c’è un motivo, cioè:se la preside decide di farci studiare scienze della materia, anche se nel nostro indirizzo non c’entra niente, ci sarà un motivo..non credete?! Magari adesso non ne vediamo l’utilità ma, più grandi, in futuro, ci servirà per capire molte cose. Per quanto riguarda la matematica c’è molta gente che pensa che tutte quelle cose di matematica (come le scomposizioni, le geometria etc..) non serva a niente ma invece serve a farci ragionare meglio e più velocemente, serve per farci tenere la mente allenata. E così via per tutte le altre materie..

  11. Non è certo la preside che decide i quadri orari degli indirizzi di studi 😦
    Le materie e il numero delle ore sono stabilite dal Ministero. Proprio in questi giorni sono uscite le bozze di riforma sia dei nuovi licei che dei nuovi tecnici. Non ne avete sentito parlare?
    Comunque è vero, ogni disciplina ha una funzione importante nel percorso di crescita di una persona. Non vi dimenticate che, oltre che dei ragionieri, voi sarete prima di tutto dei cittadini. Tra un cittadino ignorante ed uno colto c’è una bella differenza. Il problema è che la cultura non sembra essere un valore importante in questa società, a differenza ad esempio della bellezza. Pensate a quanti sforzi si fanno per migliorare esteticamente e a quanto sembri inutile invece migliorare il proprio livello culturale. Ma la bellezza passa, la cultura resta 😦

  12. @ martyfus,
    ma se eri anche te una di quelle che diceva che la chimica e ruffini e altre cose non servivano a niente.
    oke è anche vero che la cultura è importante, ma mi sembra un po’ esagerato dover imparare per esempio la poesia “A Zacinto” di Ugo Foscolo, oppure altre cose, oke magari certi termini sembrerai più colto, ma non credo!
    Dato che per impararle te le hanno imposte, e quando ti impongono di imparare una cosa, all’inizio la sai a memoria, due giorni dopo non ti ricordi neanche più l’inizio.
    Alla fine, secondo me i prof non dovrebbero imporre certe cose, tanto se uno non vuole studiare non studia neanche sotto tortura, invece se uno vuole studiare diventa più colto e trova nello studio un passatempo.

    1. Beh non è proprio così. Se i prof. non cercassero in tutti i modi di far lavorare gli studenti, probabilmente in molti farebbero ancora meno di quel poco che fanno 😦
      Sono proprio gli studenti che “non studiano neanche sotto tortura” che dovremmo cercare di convincere. Ma come ?

  13. Le dò ragione..Comunque dei piani del Ministero ne ho sentito parlare tipo del fatto che vogliono eliminare una specializzazione del liceo scientifico mi pare..sapevo che c’entrava qualcosa il liceo scientifico..

    1. Se la riforma andrà in porto definitivamente nei prossimi mesi, dal 2010/2011 cambieranno tutti gli indirizzi delle scuole superiori. Alcune materie avranno meno ore perchè tutto l’orario passerà dalle attuali 36 a 32 ore.

  14. @ silvim:
    infatti se leggi il mio commento ho scritto che io sono una di quelle che penso che molte cose che facciamo non servono a niente ma, se ci pensi bene, servono eccome! E poi non credo che chi studia lo considera un passatempo,per esempio:io studio ma non lo considero un passatempo!!Io considero passatempi altre cose che ti fanno un attimo staccare dallo studio come uscire con gli amici o fare sport; questi sono passatempi, non lo studio! Lo studio è come un lavoro per noi. Non dico che è un obbligo perchè non è cosi,infatti, chi non vuole studiare non studia, ma poi ne subisce le conseguenze. Una persona non è che studia perchè non ha nient altro da fare ma studia per sè stessa, per dare ed avere delle soddisfazioni, perchè punta a qualcosa di grande e perchè non si accontenta.
    @carlimoretti:
    Il problema è che ci sono persone che vengono a scuola ma che non ne hanno voglia; la maggior parte delle persone che non studiano sono proprio quelle che sono state obbligate a fare quella scuola dai genitori. E’ molto sbagliato questo da parte loro perchè ognuno è artefice del proprio destino, quindi non vedo perchè i genitori non lasciano scegliere ai figli la scuola che vogliono frequentare..io questo non l’ho mai capito..
    Comunque secondo me il fatto che un alunno studia o meno non è un problema del prof ma dell’alunno stesso cioè,in fin dei conti,è lui che ha scelto la scuola superiore ed è lui che ci deve tenere ad andare bene anche per il suo futuro. Il problema di noi giovani è che vediamo il futuro così lontano da noi che non ci interessa più di tanto. E’ sbagliato perchè in effetti il futuro è più vicino di quanto sembra.

    1. Ma io so di ragazzi che ricordano con entusiasmo insegnanti che li hanno fatti appassionare al lavoro scolastico al punto che si divertivano nel farlo e non ne avvertivano affatto il peso. Voi non li avete mai incontrati?

  15. si..oke, va bene, le dò ragione anche se sa anche lei ci sono alunni che proprio di studiare non ne hanno voglia e non si pongono il men che minimo problema, ecco secondo me per quelli si potrebbe trovare qualcosa da fare, invece che mandarli a riscaldare la sedia a scuola.
    Poi sul fatto dei piani dei Ministiri, penso sia una cosa molto giusta, e spero che i ragazzi che nel 2009 debbano scegliere la scuola superiore, abbiamo una scelta più facile.

    1. Cosa potrebbero fare secondo te?
      Non ho capito cosa è giusto? La riduzione delle ore? I nuovi piani orari? I nuovi indirizzi? Li hai letti?

      1. Non è che avete trovato una pagina web che spieghi abbastanza in sintesi tutte le possibili variazioni che verrebbero attuate se la legge venisse approvata? :S io nn trovo niente di “semplice”

  16. quindi negli istututi tecnici vengono diminuite le ore settimanali ma viene intensificato lo studio per materia svolto nelle ore d scuola?

    1. Le ore diventano 32 ma di 60 minuti. E’ questo che intendi per “intensificato lo studio”? Per fare i calcoli settimanali dividi per 33 che sono le settimane di un anno scolastico. (Es, 66 ore di diritto/economia sono 2 ore alla settimana). Alcune materie calano visibilmente.

  17. si,intendevo proprio quello solo che non sapevo come spiegarlo..ehehe..quindi in u certo senso sarà più duro?questa riforma è a nostro sfavore perchè dovremmo lavorare di più?

  18. io intendo che ci saranno meno scuole, perciò la decisione della scuola superiore sarà più veloce, però pensandoci non so se sia una cosa giusta, però ci sono molte scuole che alla fine ti portono sempre nello stesso ambito.
    Comunque, si le ore da 60 minuti saranno da 60 minuti, ma con questo avremmo sempre sei ore al giorno?? NO vero?????

  19. Sì,poterbbe essere a sfavore anche lo studiare meno..ma non credo che lo studio mancherà visto che si intensifica anche se le materie sono ridotte. Forse avendo meno materie conosceremo di meno ciò che ci circonda ma,le materie che rimarranno,saranno quelle essenziale per lo studio e per il conseguimento del diploma di quella scuola. Ma questo piano,se va in porto, sarà il piano del 2010-2011 giusto? Ma deve essere approvato in questo periodo?
    Comunque non credo che questo piano porterà problemi come l’ha portato quello della Gelmini anzi, forse gli studenti ne saranno contenti sapendo che vengono eliminate alcune materie.Anche se non è una buona cosa.

    1. Ma questa E’ la riforma della Gelmini 😕
      Quando cercavo di spiegarvi che era inutile protestare senza sapere ancora nulla della riforma mi riferivo proprio a questo. Solo ora si conosce un po’ di più dei nuovi indirizzi.
      I tempi per l’approvazione di questi decreti è ancora lunga. Dovranno passare alla Conferenza Stato-Regioni, al Consiglio di Stato, alla Corte dei Conti ecc. prima di entrare in vigore definitivamente. Speriamo siano pronti per settembre visto che i ragazzi delle prime del 2010 devono iscriversi a gennaio 2010. Sembra lontano ma non manca molto.
      Comunque per voi, che farete la terza a settembre del 2010, probabilmente non cambierà nulla.

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