i tagli della riforma della scuola

28 giugno 2009

Credo molto nel lavoro che faccio e nella disciplina che insegno. Spesso i colleghi mi chiedono perché non lascio tutte queste classi del biennio e non passo nel triennio dove il numero delle ore per classe è più consistente e potrei ridurre il numero degli studenti, dei consigli di classe, dei compiti da correggere. A volte ci penso e poi rinuncio. Perché insegnare diritto ed economia a dei ragazzi di 14-15 anni è, secondo me, molto appassionante. E’ una materia nuova per i ragazzi, che sviluppa e arricchisce la loro crescita, consentendo loro di percepire la complessità e la problematicità della realtà sociale. E’ una sfida aiutare i ragazzi nello sviluppo di una coscienza civica, riflettendo con loro sui principi e sui valori che sono alla base della convivenza civile. Sono 19 anni che lo faccio e non riesco a rinunciarci.

Adesso, con la riforma delle superiori, vogliono togliere questa disciplina da tutti i licei dove era stata faticosamente introdotta in questi ultimi anni. Lo trovo molto grave. Non sono preocupata per il mio posto di lavoro, come molti potrebbero pensare. Sono preoccupata per i ragazzi che perderanno un’importante occasione per diventare cittadini migliori.

Cittadini cui abbiamo un gran bisogno 😦