Art 13 cost: la libertà personale

27 gennaio 2010

Chiara e Martina di II A igea hanno rappresentato la libertà personale. Il loro lavoro è piuttosto articolato. Hanno inserito delle immagini, un filmato e dei disegni fatti da loro in un power point. Ve ne faccio vedere uno significativo perché a mio avviso sottolinea come la libertà stia anche nella ricchezza della diversità:

L’ uomo è cosciente, ragionevole e libero perché padrone di sé


Il diritto di essere educato e curato

27 gennaio 2010

Inizio a pubblicare i lavori più interessanti che avete fatto durante le vacanze di Natale. Vi ricordo che i ragazzi delle prime dovevano scegliere un articolo della Convenzione sui diritti dell’infanzia mentre i ragazzi delle seconde dovevano rappresentare un articolo della Costituzione.
Elena e Chiara di IC erica hanno scelto l’art 18 della convenzione: “ I genitori devono curare l’educazione e lo sviluppo del bambino” e hanno inventato questo slogan come appello agli adulti che hanno un compito così importante per la vostra crescita serena ed equilibrata. Perchè non si dimentichino che sono stati bamini, perchè non si dimentichino che sarete voi gli adulti di domani: “QUELLO CHE IO SONO TU ERI, QUELLO CHE TU SEI IO SARO’ ” .

Hanno poi collegato l’ argomento a questa poesia:

I BAMBINI IMPARANO CIO’ CHE VIVONO
di Doret’s Law Nolte

I bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a condannare
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo


La giornata della memoria

27 gennaio 2010

Oggi, 27 gennaio, è la giornata della memoria, la giornata in cui, in tutto il mondo, si ricorda la tragedia dello sterminio degli ebrei. La giornata in cui, 65 anni fa, le truppe sovietiche entrarono nel più grande campo di sterminio di Auschwitz.
Anche l’Italia fu coresponsabile di questa tragedia. Nel corso del 1938 venne effettuato prima un censimento con cui gli ebrei,italiani e stranieri furono schedati e poi furono emanate delle leggi razziali. Vennero allontanati studenti e insegnanti dalle scuole e dalle università, fu vietato agli ebrei di contrarre matrimoni misti, di possedere aziende, di avere terreni o fabbricati, di avere al proprio servizio domestici non ebrei, di prestare servizio alla dipendenza di amministrazioni pubbliche civili e militari, vennero cancellati dall’albo per poter svolgere la maggior parte delle professioni. E questo fu solo l’inizio, fino a che, al momento dell’occupazione nazista nel 1943, iniziò l’avvio ai campi di sterminio.

Ma siamo sicuri che tutto questo faccia parte solo del passato?