Pubblicato in: attualità, scuola

chi valuta chi valuta?

In via sperimentale il ministero introduce la possibilità di valutare la qualità dei docenti attribuendo un premio ai migliori.
Al momento sono due le proposte.
Un primo progetto propone di valutare le scuole nel suo insieme. Queste verranno valutate prendendo in considerazione il livello di miglioramento degli apprendimenti degli studenti attraverso i test Invalsi ma anche una serie di indicatori che vanno dal rapporto scuola-famiglia alla gestione delle risorse, ai livelli di abbandono. Il verdetto è affidato a un team di osservatori esterni composto da un ispettore e da due esperti. Sulla base dei risultati verrà formulata una graduatoria regionale da una Commissione tecnica regionale. Alle scuole che si collocheranno nella fascia più alta sarà assegnato un premio da destinare ai docenti.
L’altro progetto prevede la valutazione dei singoli insegnanti. In ogni scuola verrà costituito un «nucleo» di valutazione composto dal preside, da due professori eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto (in qualità di osservatore). La valutazione terrà conto di curriculum vitae dei docenti e documento di valutazione. Ma non solo. Il «nucleo» dovrà considerare anche il giudizio sui docenti espresso da genitori e studenti. Gli insegnanti meritevoli saranno premiati singolarmente.

Per il momento è solo una sperimentazione che coinvolge poche scuole di Torino, Napoli, Pisa e Siracusa, ma potrebbe un giorno diventare una regola per tutti gli insegnanti.

Quale dei due metodi vi sembra più corretto? Come si decide se un prof. è veramente bravo?

6 pensieri riguardo “chi valuta chi valuta?

  1. Finalmente qualcuno ha cominciato a pensare che forse ci sono insegnanti che non sono all’altezza di stare dietro a quella cattedra. In ogni lavoro ogni lavoratore che non è in grado di fare bene il proprio ruolo comporta delle conseguenze, così come a scuola.Non è giusto che a volte il diritto dei ragazzi di studiare venga violato da professori che non sono in grado di insegnare, che sono lì per questo scopo.

  2. Concordando con tutto quello che ha detto Giulia, io penso che entrambi i metodi di valutazione possano essere utilizzati nello stesso momento. Il primo può servire per avere una visione più generica magari incentrata sulla gestione dell’istituti, la seconda per scoprire come insegnano veramente i professori e dove poter “andare a colpire” la mala-istruzione.
    Il sistema di valutazione è comunque un indice meritocratico da poter utilizzare per premiare i migliori e dire ai “peggiori” come migliorare.

    Un prof è davvero bravo se riesce ad appassionare, a coinvolgere, ad interessare i propri alunni, facendo capire che ama il mestiere che fa. Penso anche che un vero prof si veda dal rapporto che ha con ogni suo studente. Se è positivo riesce ad insegnare anche con più facilità.

  3. giusto…concordo pienamente sia con enrico che con giulia…anche se secondo me deve essere valutata bene sta cosa…l’unica cosa che non condivido è il premio, una mensilità in +…secondo me non è molto giusto…c’è tagliano sull’istruzione, tagliano i posti di lavoro e poi hanno i soldi per dare questi premi a tutti gli insegnanti meritevoli di ogni scuola d’Italia (vogliono arrivare a questo)…secondo me sarebbe bene dare un premio a questi insegnati ma questi soldi investirli diversamente…

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