Pubblicato in: attualità, scuola

Perché i maschi non studiano?

Da sempre, in più occasioni, ci battiamo per l’uguaglianza tra uomini e donne sottolineando sempre le discriminazioni che le donne subiscono in famiglia, nel mondo del lavoro, in politica. Questa notizia però ci porta a preoccuparci “dell’altra metà del cielo”: i ‘ripetenti’ sono soprattutto maschi e studenti delle superiori. Se in media i ripetenti alle superiori sono il 7,7% degli iscritti, i ragazzi sono il 9,6% mentre le ragazze il 5,8%.

E’ vero secondo voi? Perché oggi i maschi hanno meno voglia di studiare?
Mentre ci pensate guardate questo delizioso filmato di Bruno Bozzetto.

18 pensieri riguardo “Perché i maschi non studiano?

    1. Domanda da un milione di dollari. Le risposte potrebbero essere tante:
      -perché i ragazzi oggi non si coinvolgono neppure con gli effetti speciali
      -perché devi cercare di coinvolgere tutti… così i bravi si annoiano e i peggiori non migliorano
      -perché gli studenti vogliono al massimo imparare a memoria e così non capiscono nulla
      -perché non ci dite mai cosa vi piacerebbe fare
      -perché vi piacerebbe non fare nulla
      -perché la scuola ha come concorrenti internet, facebook, grande fratello, Xfactor, Uomini e donne, Mtv, calcio, ragazze… tutti più coinvolgenti di qualunque lezione
      -perché qualcuno vi ha fatto credere che studiare non serve a nulla
      -perché io posso essere l’insegnante più brava del mondo ma l’apprendimento passa dalle vostre teste!

  1. Salve Prof. son ritornato 🙂
    Purtroppo è vero le bocciature e la voglia di studiare sono sempre in aumento. Questo argomento mi prende in considerazione da una parte con dispiacere. Però penso che l’importante è riuscire a capire i proprio sbagli e soprattutto a cercare di rimediare, ma questo di solito con il passare degli anni si capisce. Questa mania di svogliataggine è come dice lei influenzata dalla tv e da tutte le altre distrazioni. Non ci sono tanti modi per invogliare gli studenti almeno che non lo vogliano loro.

    1. “con il passare degli anni si capisce”… purtroppo non si torna indietro e certe occasioni non ritornano. Ad esempio, quando avrete più la possibilità di fare 3 ore di inglese senza spendere un soldo? Finita la scuola, se vorrete impararlo, dovrete fare dei corsi che costano un sacco di soldi…e vi assicuro che senza parlare inglese sarà difficile trovare un lavoro 😦

  2. Sì, ma un professore che spiega per 60 minuti, sempre con lo stesso tono di voce, senza far intervenire i ragazzi, senza pause (a parte quando gli alunni fanno rumore per riprenderli), le sembra un professore che vuole coinvolgere i propri studenti? Forse questo scopo è secondario per alcuni, ma in realtà è una passaggio molto importante.

  3. Non credo che esistano insegnanti che non si pongono il problema. Tutti siamo consapevoli che questo elemento è quello che fa la differenza.
    Il problema è come fare 😦

  4. Secondo me perchè i maschi sono più menefreghisti di natura (ma, ovvviamente ci sono eccezioni), invece le ragazze prendono i risultati scolastici positivi come soddisfazioni personali 🙂

    1. Se fosse una questione di “natura” sarebbe sempre stato così, invece il fenomeno è tipico delle società moderne. Se fosse come dici tu la domanda diventa: “perché i maschi sono diventati menefreghisti?”

  5. Io non credo che tutti gli insegnanti si pongano il problema di coinvolgere gli alunni. Perchè se fosse così potrebbero chiedere umilmente una mano ai colleghi che riescono, perchè ci sono.

    Ho trovato: prof, inizi a fare sportelli per prof! 😛

    è comunque vero che è difficilissimo coinvolgere noi giovani… per la maggioranza dei motivi che ha elencato all’inizio dei commenti.
    Non è vero che non ci interessa nulla; per generare curiosità servono coetanei che parlino di un qualche tema in classe e generi curiosità. Tra “pari” funziona sempre meglio! Ma questo vale per temi di attualità o di vita, non per materie scolastiche… non vedrei nessuno dei miei compagni, soprattutto me stesso, a parlare di matematica 😛

    1. Grazie, ma ti assicuro che anch’io spesso vado in crisi. Nonostante cerchi tutti i modi possibili, a volte ti sembra tutto inutile 😦
      Anche solo coinvolgere gli studenti su questo blog sembra, a volte, un’impresa titanica. Perché non intervengono tutti? Perché nessuno propone mai un argomento di cui discutere? Perché nessuno segnala mai qualcosa di interessante da far vedere ai compagni?

  6. salve prof…finalmente sono tornata dopo un pò di mia assenza 😀
    Secondo me il problema fondamentale sono 3:
    1) hai ragazzi interessano solo moto ragazze e videogiochi e pensano di essere “fighi” se sanno fare meglio tutte ste cose e lo studio viene all’ultimo posto
    2) secondo me c’è il problema anche di fondo che le famiglie non trasmettono forse abbastanza principi…perchè secondo me oltre alle prof anche i genitori dovrebbero far capire ai propri figli che se studiano avranno un futuro migliore…(anche se a molti non gliene frega niente)
    3) secondo me gli alunni si lamentano a volte anche troppo dei prof.(tempo fa erano mooooooolto + severi) ma anche ad alcuni prof. non gliene frega niente di aiutare i propri alunni a capire ed amare la propria materia…
    secondo me non è che i maschi non hanno voglia di studiare ma sono spronati poco a farlo…tanto leggendo i giornali si vede solo che chi si fa un mazzo tanto diventa commessa e chi fa gli agganci giusti diventa ministro o deputato solo con il diploma…-.-” che vergogna!!!!

    1. Adesso provo a dirvi perché, secondo me, i maschi studiano meno:
      – le ragazze maturano prima dei ragazzi e quindi rispondono con meno sforzo alle richieste della scuola (anche solo alla richiesta di stare seduti 5/6 ore);
      – le ragazze sono più orientate alla comunicazione e alla cooperazione tipica delle attività didattiche;
      – nella scuola la maggior parte degli insegnanti sono donne e così i ragazzi faticano a trovare degli insegnanti maschi che siano modelli di impegno professionale;
      – infine credo che i ragazzi siano molto competitivi e che, piuttosto che “perdere”, preferiscano non giocare!

  7. Si potrebbe chiedere alle proff di italiano di fare un saggio breve a tal proposito… e intanto si ottiene una valutazione (2 piccioni con una fava)

  8. I maschi hanno una metodologia di studio più selettiva e tendono a studiare soltanto le materie scolastiche che piacciono davvero e/o quelle strettamente correlate alla professione scelta. Tutto qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...