NIENTE ALCOLICI

5 febbraio 2011

Stretta sul consumo di alcolici da parte dei minorenni. Con un’ordinanza del Sindaco di Faenza, dal 1 marzo, sarà vietato ai minori di 16 anni il semplice consumo di qualunque bevanda alcolica in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Sarà punito anche chi compri o consegni alcol ai ragazzi stessi.
Capisco che il provvedimento vi potrà sembrare eccessivamente repressivo ma l’emergenza alcol tra i giovani sta diventando veramente preoccupante. In uno studio condotto nel 2010 dall’ ASL di Ravenna emerge che tra i ragazzi tra i 13 e i 17 anni solo il 16,8 non ha mai usato alcolici. Il 51,8 % beve occasionalmente, il 31,4% beve abitualmente.
Sembra che si inizi a bere addirittura intorno agli 11 anni 😯
Probabilmente molti di voi pensano che bere solo qualche volta, nei fine settimana, non sia pericoloso. In realtà se si beve in modo concentrato nei fine settimana solo sei volte l’ anno, si comincia già a danneggiare il cervello. Insomma, vittime della “moda dello sballo”, mettete seriamente in pericolo la vostra salute.
Credete che questo provvedimento potrà servire a qualcosa? Dite la vostra.

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classi seconde: le imprese

3 febbraio 2011

Scarica qui le-imprese


classi prime: contenuto e oggetto del rapporto giuridico

3 febbraio 2011

Ecco il materiale per completare l’analisi del rapporto giuridico

le stesse slide le potete scaricare: contenuto del rapporto giuridico

qui per scaricare: oggetto-del-rapporto-giuridico

Non dimenticatevi di ripassare anche gli argomenti della verifica precedente.
Li trovate QUI


giornalino dell’Oriani

3 febbraio 2011

Giro la comunicazione del gruppo dei redattori:
il 7 febbraio, LUNEDI’ POMERIGGIO riunione di tutti gli interessati!


Idea geniale

2 febbraio 2011

Ho sempre pensato che il valore dei diritti si percepisca solo quando ci vengono calpestati e negati. Come diceva Calamandrei “la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”. E’ così per tutti i diritti: l’onore, l’integrità fisica, l’uguaglianza, la privacy li capiamo solo se ci offendono, ci picchiano, ci discriminano, diffondono informazioni che ci riguardano…
Ho sempre pensato che per far in modo che i ragazzi ne percepiscano veramente il significato bisognerebbe far vivere loro un’ingiustizia, per far sentire come ci si sente quando si è la vittima. L’ho solo pensato però. Non ho mai avuto il coraggio di farlo.
E’ stata brava invece questa prof. di un liceo di Firenze. E’ entrata in classe e ha detto: “È arrivata una circolare che un po’ mi preoccupa: entro il 15 di febbraio ciascuno di voi deve portare il certificato di nascita e di residenza”.
“Perché? A cosa serve?” Si sono insospettiti i ragazzi. E la prof: “Non so se sia per il federalismo o cosa, ma pare che il ministero non paghi più la scuola se non siete nati a Firenze e se non sono prevalentemente nati a Firenze anche i vostri genitori e i vostri nonni. Ci faranno finire l’anno e poi ciascuno di voi deve tornare nei Paesi di provenienza della famiglia…».
«E’ uno scherzo?» e la prof. seria: «No affatto, vale anche per noi insegnanti. Io dovrò tornare in Emilia Romagna».
I ragazzi impauriti hanno cominciato a discutere delle conseguenze che avrebbero subìto. Qualcuno spaventato all’idea di tornare in Cina, qualcuno angosciato di dover andare in un paese senza parlarne la lingua. Uno ha posto un problema: «Mio nonno è Piemontese e mia nonna è nata in Calabria: io dove dovrei andare?». Qualcuno ha cominciato a credere di non essere più in una democrazia, qualcuno si è messo a piangere, qualcuno ha abbracciato il compagno in lacrime e gli ha fatto coraggio.
Dalle prime file hanno lanciato accuse di razzismo: «Una circolare così è ingiusta, ribelliamoci». Qualcuno ha sospettato: «Prof possibile che la tv non abbia detto niente?». E i giornali? e internet? Lei ha preso in mano un foglio, fingendo fosse una circolare: «è scritto qui».
Dopo mezz’ora l’insegnante ha svelato il senso di quella strana lezione: «Ragazzi, è andata più o meno così, un po’ di anni fa, in Italia, quando sono state applicate le leggi razziali…adesso forse lo capite meglio».
Grande prof.!