Pubblicato in: attualità, SECONDE

il partito degli astenuti

Stiamo parlando di Parlamento e di diritto di voto quindi vorrei discutere con voi di questi dati.

Alle elezioni del 2008 italiani aventi diritto di voto:

  • alla Camera 47.126.326
  • al Senato      43.133.946

voti validi:

  • alla Camera 36.452.305
  • al Senato      32.771.227

astenuti+schede bianche e nulle:

  • alla Camera 10.674.021 = 22,6%
  • al Senato      10.362.719 = 24,0%

Il partito di chi si è astenuto, di chi ha lasciato bianca la scheda o l’ha annullata sarebbe il terzo partito italiano. 

Perchè, secondo voi, tanta gente rinuncia alla “sovranità popolare”?

7 pensieri riguardo “il partito degli astenuti

  1. Sicuramente credo che il primo motivo sia il fatto che la gente non si senta rappresentata dai politici, come è già stato detto. Ma a me sembra che spesso si usi questa situazione come alibi, come giustificazione. Mi sembra di notare che molte persone non si interessino alla politica perché dicono: “non c’è nessuno che la fa veramente lassù, sono tutti uguali”. Grazie a questa frase possono lavarsi le mani da tutte le questioni politiche sentendosi giustificati. Trovo quindi che sia colpa dei politici; ma anche della gente, che si fa sopraffare dal senso di rassegnazione, trovando negli sbagli dei politici una giustificazione, che si rifugia nella pura indifferenza.
    Non capisco proprio cosa voglia, allora, questa gente. Pensa che non andando a votare e senza fare nient’altro risolverà qualcosa? Deve arrivare proprio al punto in cui non ci sarà nient’altro da fare, per cominciare a fare qualcosa?
    Ma si deve sempre toccare il fondo prima di risalire? Non ci si può fermare prima? Ci sarà poi meno strada da ripercorrere.

  2. Le scelte politiche dovrebbero avere un obiettivo preciso: cercare di ottenere un mondo migliore e una società più giusta. Purtroppo oggi tutti i partiti politici non sembrano essere in grado di proporre progetti, di indicare prospettive per una società migliore. Probabilmente è per questo che la gente avverte una grande amarezza ed insoddisfazione verso tutti i partiti, di destra o sinistra che siano 😦

  3. Io invece non ho mai capito il motivo per il quale non si vada a votare; un diritto che una volta neppure c’era ed oggi lo si sta assecondando in ogni maniera. Anche se le sorti le decidono ugualmente i politici, esprimere una preferenza penso sia doveroso. Perchè un conto poi è lamentarsi della categoria in generale, un conto è lamentarsi se sale un determinato partito politico; in quel caso l’astenuto non può parlare.

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