3 pensieri riguardo “In poche parole

  1. Salve prof 🙂
    che dire senza parole? L’anno prossimo uscita da scuola cosa farò? dove andrò? italia? avrò un futuro? chi voterò alle prossime elezioni? Aspettative crollate. Continuo a pensare che tutto ciò che è stato ormai nessuno lo sa più, non si prendono più esempi dalla storia.
    Il bello è che quelle belle faccie che si portano a casa i loro quattrini al mese hanno il coraggio di dire che stanno facendo il bene del paese, siamo realitsti per favore. Certo stanno facendo il nostro bene aggiungendo spese, aumentando l’ IVA allora siete furbi. Ci vorrebbero dei geni a fargli capire che basta che diminuiscano il loro portafoglio di mille euro già cambierebbe qualcosa. Poi si ritornerebbe sempre al solito discorso. Quindi meglio non aggiungere altro. Io so che quatta la moglie di Monti si è comprata una borsa da 5.000 euro, e ho detto tutto.
    Questa è l’italia. Noi muoriamo di fame e loro dicono che fanno fanno fanno poi alla fine peggiorano e basta. Bello. Il nostro futuro. Dove? Come? Non si sa.

    1. Non è giusto che voi giovani siate così amareggiati, delusi e privati di ogni speranza. Questo è un mondo dove i ricchi saranno sempre più ricchi. Dove chi ce la fa può spendere ben oltre 5000 euro in una borsa. E’ un mondo che spaventa e che sembra negare un futuro. E’ per questo che voi ragazzi avete ragione quando pensate di non potervi fidare di chi fa, da troppo tempo, false promesse. E’ vero però che non è tutto impossibile. Per i ragazzi bravi, per chi è capace di dimostrare di avere i numeri, per chi ha il coraggio magari di cercare il lavoro non proprio sotto casa, le possibilità ci sono. C’è possibilità di fare carriera e di essere apprezzati, anche senza necessariamente conoscere nessuno. Ne vedo e ne conosco tanti di ragazzi così. Certo non vi regala niente nessuno. Ci vuole impegno, serietà, cultura. Bisogna crederci. Bisogna dare mille per raccogliere cento. Ma non è impossibile.

      1. sono d’accordo con lei prof assolutamente d’accordo. ma in un presente come adesso vedere crollare tutto quello in cui siamo cresciuti non è falice. Io personalmente quando mi chiedono e dopo? non so cosa rispondere. Perchè trovare lavoro è difficile non impossibile ma difficile. E’ che siamo stati abituati troppo bene e pensiamo di poter avere tutto dando poco. Senza fare gli spazzini, senza andare a zappare nel campo, senza alzarsi la mattina alle 4 per andare al pascolo piuttosto che sudare 8 ore sotto il sole cuocente a costruire una cosa. Questo è. E io mi metto tra quelli che preferisco passare 6 ore in un ufficio all’aria condizionata perchè siamo cresciuti senza sapere il significato della parola FATICA. Perciò ci sembra impossibile dover fare sforzi per ottenere qualcosa.

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