Gravemente insufficiente

11 aprile 2012

La scuola in questi giorni è spesso sulle pagine dei quotidiani. Dalle lauree comprate all’abolizione del valore legale dei titoli di studi, dal problema dei compiti a casa alla presenza di classi zoo senza alcuna disciplina . A volte mi sembrano discussioni accademiche, fatte da chi la scuola non la conosce e non la vive quotidianamente. Del resto parlare di scuola è facile, interessa tutti perché tutti, chi prima chi dopo, ne hanno avuto a che fare e questo basta a legittimare la possibilità di dire qualunque cosa.

L’ultima polemica riguarda i voti: il preside del liceo classico Berchet di Milano ha proposto l’esclusione dei voti inferiori al 4 in pagella perché “i due e i tre creano troppa frustrazione nei ragazzi. La dichiarazione ha aperto un’accesa discussione e non manca chi invece sottolinea che i 2 o i 3 sono solo un segnale della scarsissima preparazione e un richiamo al dovuto impegno.

Il votaccio fa solo male o fa crescere? Dibattito è aperto, dite la vostra.