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Elezioni del Presidente del Senato

Il primo compito dei nuovi parlamentari eletti è l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato. Ieri i lavori sono iniziati.

Ripassiamo le modalità per eleggere il Presidente del Senato.

A Palazzo Madama la votazione avviene a scrutinio segreto e lo spoglio è pubblico.

Per essere eletto al primo scrutinio e al secondo scrutinio, il candidato deve raggiungere la maggioranza assoluta dei componenti del Senato (161 voti).

Al terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei presenti.

Qualora nessun candidato dovesse ottenere un numero sufficiente di voti, nello stesso giorno si procede al ballottaggio tra i due che hanno conseguito il maggior numero di preferenze.

Se i due candidati dovessero ottenere un numero uguale di voti, sarà eletto il più anziano dei due.

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OCSE-PISA 2012

L’Ocse ha pubblicato i risultati delle prove svolte a livello internazionale nel 2012. L’Ocse-Pisa è un’indagine internazionale che si svolge ogni 3 anni per confrontare i risultati delle scuole e i sistemi di istruzione di tutti i paesi dell’area Ocse.

43 studenti di 15 anni della nostra scuola, scelti a campione dall’Invalsi, hanno svolto le prove relative a matematica, lettura, scienze. Nel 2012 l’ambito prevalente riguardava la matematica con domande anche di problem solving e in ambito finanziario.

Mentre l’Italia ha ottenuto risultati poco lusinghieri, i ragazzi dell’Istituto Oriani hanno ottenuto risultati eccezionali: nelle prove di matematica il punteggio medio raggiunto è di 549 a fronte di una media italiana di 485, nella comprensione del testo il punteggio è di 546, a fronte di una media italiana di 490, nelle scienze il punteggio è di 552 a fronte di una media italiana di 494.

Confermiamo i risultati del 2008. Che dire? BRAVISSIMI!

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A ciascuno il suo

Cosa rispondereste ad un prof che vi dicesse così?

“Non intendo trattare neppure due di voi allo stesso modo e niente proteste al riguardo.
Alcuni dovranno scrivere lunghe relazioni, altri avranno il permesso di farle più corte; alcuni dovranno leggere articoli chilometrici, altri articoli brevi. Così stanno le cose. Ognuno apprende in modo diverso e se qualcuno ha esigenze particolari, me lo faccia sapere e io penserò a studiare qualcosa di più adatto a lui. Ma non voglio sentire lamentele su quello che faccio per gli altri.”

Sareste d’accordo? Vi sembrerebbe giusto? Vi piacerebbe? La discussione è aperta

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“Restiamo umani”

Ho pensato molto a questo post dopo la strage di Lampedusa. Dal primo istante ho pensato di scrivere, ma qualcosa mi tratteneva. Le parole mi sembravano tremendamente vuote. Poi ho capito. Ho capito che il disagio che provavo nasceva da una sensazione di ipocrisia. Tutti i giorni i migranti rischiano la vita. Tutti i giorni nel Mediterraneo avvengono episodi simili, anche se di dimensioni più ridotte. Non succedono per fatalità. Sono cronache di morti annunciati. Eppure succedono nell’indifferenza. Molti studenti venerdì non sapevano neppure cosa fosse successo. Molti altri avevano visto qualche immagine ma “non avevano capito”. Ai più è sembrata una notizia come tante, il racconto di un episodio lontano che li ha turbati forse solo per il numero di morti eccezionale, dopo di che sono tornati tutti alle loro comode vite, senza nessun turbamento o quasi. E tutte quelle persone  con le loro storie, i loro drammi, le loro famiglie, sono tornate ad essere nessuno. E allora mi è sembrato ipocrita il lutto nazionale, il minuto di silenzio, il falso buonismo.

Nonostante questo però ho pensato che non potevo tacere. Lo voglio fare nella speranza di suscitare un dibattito qui o in classe. Nella speranza che prima o poi ci sentiremo tutti cittadini di questo piccolo pianetino in mezzo all’universo, dove confini e barriere non riusciranno a trattenere  chi cerca una vita migliore.

Nella speranza che prima o poi i morti non saranno solo un numero su una bara.

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