classi SECONDE: i diritti inviolabili

24 dicembre 2013

Art 2 Costituzione,  Art. 30 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Nessuno può essere privato dei diritti umani


classi SECONDE: PRINCIPI FONDAMENTALI

24 dicembre 2013

Cominciamo la lettura dei primi dodici articoli della Costituzione. Il mio consiglio e di studiarli un po’ per volta, cercando di riflettere, così come abbiamo fatto in classe, sui collegamenti con la realtà e la vita di ogni giorno. Perché i diritti non sono parole vuote ma piuttosto l’unico vero fondamento di una società diversa, in cui vivere in libertà e giustizia.

artt-1-2-3-cost


diritti umani: un simbolo

18 gennaio 2012

Sahar Gul è una ragazzina afghana di 15 anni che è stata picchiata e torturata dal marito perché non voleva prostituirsi. Le hanno dato scosse elettriche, strappato i capelli e le unghie, rotto le dita. L’hanno rinchiusa in uno scantinato.

E’ diventata il simbolo dei diritti umani.

 


art 2 cost.: principio personalistico

12 gennaio 2012

2A afm: Margherita C. Veronica T., Giorgia A.


10 dicembre: la giornata dei diritti umani

10 dicembre 2011

10 dicembre: la Dichiarazione Universale dei diritti umani, emanata nel 1948 dall’Onu, compie 63 anni. Si tratta di un documento fondamentale, perché, per la prima volta nella storia dell’umanità, si sono riconosciuti dei diritti a tutti gli uomini e le donne per il solo fatto di essere tali. Qualche passo avanti è stato fatto ma le violazioni sono ancora tantissime e molto gravi. Ma proprio perché il mondo sta cambiando il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha voluto sottolineare il ruolo chiave dei social network nella lotta per la difesa dei diritti umani. Secondo Ban Ki-moon, «sono passati i tempi nei quali i governi dispotici potevano controllare interamente il flusso di informazioni. Oggi i governi non possono soffocare il dibattito pubblico ed eventuali critiche bloccando l’accesso a internet e ai vari social media».

Le Nazioni Unite chiedono quindi a tutti noi di partecipare alla campagna per Celebrare i diritti umani  tramite Twitter, Facebook, Youtube…


10 dicembre: Dichiarazione Universale dei diritti umani

10 dicembre 2010

Oggi la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, emanata dalle Nazioni Unite nel 1948, compie 62 anni. La strada è ancora lunga, difficile, ma non impossibile. Tutti possiamo fare qualcosa. E non è vero che non serve a niente. Proviamoci insieme.


classi seconde: ecco i diritti umani

8 dicembre 2010

Siccome la chiarezza non è mai troppa ho preparato questa immagine per chiarire gli ultimi dubbi 😉 Vi ricordo però che la categoria dei diritti umani non comprende un elenco chiuso di diritti, ma è  una formula aperta anche a nuovi diritti, che possono nascere dai cambiamenti sociali o dalle scoperte scientifiche o tecnologiche.

Un’ultima osservazione: se questi sono diritti che dovrebbero essere riconosciuti a tutti gli esseri umani in quanto tali, dipende poi dalla legislazione interna di ciascuno Stato la possibilità per le persone di ottenerne veramente il pieno rispetto.


diritto all’istruzione

23 ottobre 2010

Non basta mai ricordare agli studenti che la scuola è un diritto, un diritto fondamentale per il vostro futuro.

Un diritto per chi è più fortunato di tanti altri. Non dimenticatelo


l’orrore dell’indifferenza

18 giugno 2009

Avevo visto ieri il filmato su internet e sono rimasta sconvolta dall’indifferenza della gente. Era tanta l’amarezza che ho provato che sono rimasta senza parole. Come è possibile che siamo diventati così vigliacchi e codardi? Quella donna in lacrime che urla e piange è un colpo allo stomaco per tutta la società che si proclama civile.

Cosa è successo? Ve lo racconta Martifus che mi ha scritto segnalandomi con sdegno l’episodio:

“…nel sud Italia, nei pressi di una metropolitana, c’erano degli italiani (compreso un rumeno) che stavano timbrando il biglietto, quando arrivano dei giovani sul motorino e sparano ad altezza uomo(credo che fosse per regolare dei conti,un qualcosa di mafioso). Sparando,un uomo rumeno viene colpito e si accascia a terra. Ma non è questo il punto. Il punto è che lì attorno a lui c’era la più TOTALE INDIFFERENZA!! C’erano degli italiani che, mentre la moglie dell’uomo cercava aiuto, timbravano il biglietto della metropolitana oppure erano proprio lì accanto al corpo dell’uomo che chiamavano tranquillamente al cellulare. Dopo di chè hanno intervistato le persone del quartiere e hanno chiesto il perchè di tutto questo e loro hanno risposto:”Se era morto una persona del quartiere ci sarebbe stato tanto clamore mentre è morto un rumeno..”. Io sono rimasta allibita!”


Se questo è un uomo

9 maggio 2009

Sono stati riportati in Libia oltre 200 extracomunitari, tra i quali 40 donne (3 incinte) e 3 bambini.

Che uomini siamo diventati? Noi che viviamo nelle nostre case, che abbiamo tre televisioni, quattro cellulari e siamo preoccupati perchè dovremo rininciare ad un nuovo paio di scarpe, pensiamo forse che sia giusto negare asilo a chi scappa da guerre, torture, violenze, miseria? Molti stavano male, erano pieni di piaghe, pieni di ustioni.

Questo siamo diventati?

Calpestiamo le leggi.

art.10 cost. “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

art.14  della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo:”Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

Non abbiamo più pieta per le persone, preoccupati solo del nostro benessere e dei nostri privilegi.

Mettiamo di nuovo Gesù sulla croce ogni giorno 😦