23 maggio 1992: 20 anni dalla strage di Capaci

23 maggio 2012

Ricordo bene quel pomeriggio poco dopo le 5, incollata alla televisione dal momento in cui giunsero le notizie dell’attentato. Ricordo la strada squarciata e la rabbia. Ricordo la paura e la sensazione di impotenza. Pensai, come pensammo in tanti, che era tutto finito, che in questo paese la mafia, la criminalità erano più forti degli uomini onesti.
Ricordo le lacrime insieme a questa donna, moglie di un agente della scorta.

 

Avevo tanto amato questo magistrato riservato e coraggioso, che parlava con un accento siciliano e che ci aveva insegnato, con rigore e con grandissimo equilibrio, cosa fosse la mafia.  Costretto a vivere blindato diceva: “La mafia non è affatto invincibile ma è un fenomeno umano e come tale ha un inizio e una fine. Si può vincere solo impegnando nella battaglia le forze migliori delle Istituzioni”. Difendeva l’idea dello Stato e ce lo aveva fatto amare. Ci aveva avvicinato alle Istituzioni, con la convinzione che lo Stato sarebbe stato capace di reagire, in modo fermo e senza cedimenti, contro il fenomeno mafioso. Credeva nello Stato che rappresentava. Una Stato che tanto ha bisogno di uomini capaci di non avere paura.

Cosa resta 20 anni dopo? Resta per tutti un grande esempio ed un grande insegnamento. Resta l’eroe delle persone oneste, convinte che ogni giorno valga la pena fare sempre il proprio dovere.


17 anni fa moriva Giovanni Falcone

23 maggio 2009

Il 23 maggio 1992 moriva Giovanni Falcone. Erano gli anni della lotta alla mafia, del maxi processo di Palermo, della speranza che qualcosa succedesse e quella morte ha aperto un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che avevano visto in questo grande magistrato la convinzione del cambiamento sociale e della forza della giustizia. Erano gli anni in cui studiavo per diventare magistrato e proprio in quei giorni avrei dovuto essere a Roma per il concorso. Ricordo come se fosse ieri il dolore e la rabbia che quell’orribile attentato, le ore davanti alla Tv guardando e riguardando i servizi. E ancora oggi, quando sono un po’ stanca del mio lavoro, quando penso che certi sforzi siano inutili e mi chiedo “chi me lo fa fare?”  trovo risposta nelle parole di questo grande uomo, che sarà sempre per me un grande modello:

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.” Giovanni Falcone

Se volete approfondire le vicende storiche e umane di questo indimenticabile eroe italiano guardate qui.