Pubblicato in: attualità, SECONDE

madri e lavoratrici si può?

Ho corretto le vostre verifiche e sono rimasta piuttosto amareggiata nel constatare che non siete riusciti a rispondere alla domanda: “Quali interventi potrebbero agevolare le donne affinché si verifichi un’effettiva parità nel mondo del lavoro?”.

  • La risposta più frequente è che gli uomini devono aiutare le donne nel prendersi cura dei figli (che è già qualcosa lo ammetto).
  • Una ha detto che l’unico modo è non farli ( i figli).
  • Qualcuno suggerisce di superare i pregiudizi e permettere anche alle donne di fare i muratori O_O
  • Una propone di obbligare i datori di lavoro ad assumere 50% uomini e  50% donne (non male come soluzione, una sorta di “quote rosa” anche nel mondo del lavoro).
  • Solo due di voi hanno detto che sarebbe necessario “offrire più asili” (brava Arianna! bravissima Chiara!)

Le donne infatti faticano a rientrare nel mondo del lavoro dopo una gravidanza, non perchè “non vogliono lavorare”, ma perché nessuno le aiuta a conciliare il carico della famiglia con gli impegni di un lavoro a tempo pieno.

Per aiutarvi in questa importante riflessione vorrei che guardaste questo servizio di REPORT su Rai Tre, dal titolo “La Repubblica dei bambini”.

Descrive la condizione delle donne in Francia, dove la situazione per le madri lavoratrici è ben diversa rispetto al nostro paese.

Forse dopo sarà tutto più chiaro.

E se volete approfondire continuate a leggere qui.