mettiamoci qualcosa di verde

24 giugno 2009

Come probabilmente vedete dai telegiornali, a Teheran la lotta dei cittadini non accenna a fermarsi nonostante la violenta repressione in atto e la soppressione di tutte le comunicazioni indipendenti.

Questa volta vi propongo di leggere questa lettera di una ragazza iraniana che fa un appello al mondo intero per il suo popolo.

Come MisSnaky lo aveva fatto per il suo.

A conferma che le persone possono sentirsi molto vicine anche se parlano lingue diverse, vivono in continenti diversi e forse non si conosceranno mai.


Where is my vote?

16 giugno 2009

Cosa sta succedendo in Iran? Difficile saperlo perché arrivano poche notizie manipolate, le comunicazioni con il paese sono praticamente azzerate. La censura del regime ha cercato in tutti i modi di limitare le comunicazioni: ostacolata la telefonia mobile, sms, facebook, yuotube. Ma la rete non si blocca e quelle poche immagini che arrivano parlano chiaro: centinaia di migliaia di persone protestano contro il presidente Ahmadinejad per i sospetti brogli elettorali e chiedono nuove elezioni. Negli scontri continuano a morire manifestanti. Ancora una volta, in prima fila, donne e giovani. Ancora una volta i giovani iraniani emigrati protestano in tutto il mondo per quello che sta succedendo nel loro paese al grido di “Where is my vote?“.

Ancora una volta un popolo combatte perchè sia rispettata la volontà popolare.