tagli alla ricerca scientifica

5 marzo 2011

Proprio questa mattina, parlando degli interventi dello Stato in economia, qualcuno mi ha chiesto perché spendere soldi pubblici per la ricerca. La risposta arriva proprio dal Presidente della Repubblica Napolitano  che ha parlato a Ginevra nel corso di un incontro con i ricercatori del Cern, il più importante laboratorio di fisica del mondo: “Anche in questa fase di tagli della spesa pubblica, di rigore in seguito all’accumulo di un grande stock di debito pubblico – chiarisce il Capo dello Stato – ritengo che i tagli della spesa pubblica non possano essere fatti con il machete. Non si possono mettere sullo stesso piano tutte le spese…ci sono voci di spesa che non possono essere sacrificate in modo schematico e alla leggera, perché sono in un certo senso dei finanziamenti dati ai nostri giovani, alla scienza e al nostro futuro…Dobbiamo pensare che è in gioco il ruolo dell’Italia nel mondo, in una fase in cui rischia di declinare anche il ruolo mondiale dell’Europa di fronte all’avanzata nel campo della ricerca di Paesi, come quelli asiatici, da secoli ai margini dello sviluppo. Se l’Europa non vuole essere condannata a giocare un ruolo minore, il nostro patrimonio scientifico va accresciuto e questo dipende da noi”.

La verità è che l’Italia spende in ricerca soltanto l’1% del prodotto interno lordo in ricerca mentre la media dell’Unione Europea è quasi il doppio.


La spesa sanitaria pubblica in Italia

1 marzo 2010

Mentre in molte classi abbiamo parlato di spesa pubblica, affrontando il ruolo dello Stato nel sistema economico, la II B erica ha iniziato il progetto “Attualità e Costituzione” e ha pubblicato le sintesi di alcuni articoli di giornale relativi ai temi selezionati. Tra i primi argomenti si  parla della spesa sanitaria pubblica complessiva che nel 2008 ammontava a quasi 109 miliardi di euro, pari a circa 1.800 euro annui per abitante. L’articolo scelto da Ilenia ci porta a riflettere sulle differenze di spesa tra le varie regioni d’Italia, ma anche sulle differenze in Europa: a fronte dei poco più di 2 mila dollari pro capite (in parità di potere d’acquisto) spesi in Italia nel 2007, la Francia ne spende 2.844, la Germania 2.758 e il Regno Unito 2.446. A voi come sembra il nostro Sistema Sanitario Nazionale? Avete qualche esperienza da raccontare? Apriamo il dibattito direttamente qui.