2A afm/ 2a tur: alimentazione

12 febbraio 2014

Dopo aver fatto una prima riflessione su significato di salute siamo giunti alla considerazione che star bene è una questione di stile…di vita 😉

Movimento, alimentazione corretta, niente dipendenze da sostanze legali o illegali…e la nostra salute ringrazia 🙂

alimentazione

Adesso sta a voi decidere cosa fare: potreste realizzare un libretto informativo, formulare e somministrare un questionario e poi tabulare i dati, fare un video con interviste, fare uno spot per stimolare comportamenti corretti o per dissuadere dai comportamenti scorretti. Potreste analizzare criticamente diversi spot di prodotti alimentari e fare una relazione sui modelli di consumo alimentare che sono proposti dalla pubblicità . Potreste fare un’inchiesta a scuola sul modello estetico preferito e sull’opportunità di seguire diete più o meno rigorose. Potreste utilizzare le etichette di alcuni cibi e bevande industriali per verificare quello che contengono facendo notare che spesso contengono sostanze superflue  se non addirittura nocive. Infine potreste preparare una relazione sull’uso e l’abuso di bevande alcoliche.

Buon lavoro 🙂

 

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proibizionismo per gli under sedici

22 luglio 2009

Abbiamo parlato tante volte del problema alcol e adolescenti. Adesso questa iniziativa del comune di Milano fa discutere tutta Italia tra sostenitori e critici. Voi cosa ne pensate? Potrebbe risolvere qualcosa? La multa ai genitori è efficace per risvegliarli dal loro letargo? Ma le autorità saranno in grado di intervenire veramente e di far rispettare il divieto?

Perché quello che conta veramente è la certezza della pena 😦


Le abitudini degli adolescenti

2 dicembre 2008

Ultimo rapporto annuale su “abitudini e stili di vita degli adolescenti” stilato dalla società italiana di pediatria, disegna le abitudini della vostra generazione. Riassumo: 

La rete: l‘uso di computer e internet è in netta crescita. Se nel 2007 il 95% dei ragazzi intervistati dichiarava di avere in casa un computer e il 30% di andare in rete ogni giorno, nel 2008, a parità di numero di possessori di pc, l’uso quotidiano cresce di oltre il 10%, arrivando a 42,4%. Solo il 12% non si collega mai. I ragazzi continuano a guardare molto la televisione – il 60% da una a tre ore al giorno – e ne sono condizionati, imitando i comportamenti dei personaggi che ammirano (56,2%). In rete scaricano e condividono video (76,5%), chattano (69,9%), e vanno su YouTube. Usano molto la webcam (41,9%), e la maggior parte di loro ha un blog personale (47,2%) in cui racconta di sé, pubblica foto e mette a disposizione musica. 

Fumo, alcol e droga in crescita: il 30,2% degli adolescenti intervistati ammette di aver fumato sigarette (era il 23,6% nel 2007), il 6,4% di aver fumato canne (contro il 4,2% del 2007), il 40,5% beve vino (era il 39,4% nel 2007) e il 10,6% si è ubriacato (contro il 9,4% dello scorso anno). 

Genitori soft: per il 70% degli adolescenti le regole imposte in casa dai genitori sono adeguate, per l’11% addirittura troppo permissive. Gli adolescenti, quando hanno un problema da risolvere, vanno prima dagli amici (44,7%) che dalla mamma (41,9%); meno che meno poi dal padre (20%) e dagli insegnanti (3,3%). 

Bullismo: il 70%, di ragazzi che dice di aver assistito ad atti di bullismo (che si spiega con il volersi dimostrare forti, nell’83% dei casi o per farsi ammirare dal gruppo, nel 79,6% dei casi). Diminuisce però la percentuale di chi considera giusto che la vittima riferisca la cosa ad un adulto (76,8% contro il 79,2% dello scorso anno), e aumenta parallelamente chi considera questo atteggiamento da fifone o spia (22% contro il 20%). 

Abitudini alimentari : migliorano le abitudini alimentari per i fuori pasto. Tra gli snack consumati quotidianamente dai ragazzi risultano ai primi posti latte (56,1%) e frutta (52,9%). Seguono succhi di frutta e cereali e solo molto più in basso le famigerate merendine confezionate (17,2%). 

Modelli di riferimento : i modelli di riferimento che i ragazzi apprezzano di più sono poliziotti e carabinieri (di cui il 60,9% si fida), poi insegnanti, preti e medici. Molto meno giornalisti e politici, a fine classifica rispettivamente con il 9,9% e l’8,9%. 

Come vi sembra questo ritratto? Vi riconoscete? Cosa condividete di più? Cosa non vi sembra esatto?